HomeDomandeNewsletterAbbonamentiArretratiLibriCarrelloContatto Accedi

Cerca gli articoli con queste parole:
Criteri
Posizione
Riviste
Periodo
Nessun oggetto nel carrello
Spendere Meglio
Edizione: 1/2017 febbraio

Nome: Spendere Meglio
Nato il: 7 febbraio 1996
Abbonamento: fr. 48.00 all'anno
Uscita: entro il 20 dei mesi pari


Abbonati a Spendere Meglio
Acquista gli arretrati
Acquista i libri
Spendere Meglio su iPhone

Torna indietro
1/2017 febbraio | pagina 21

Pistacchi, snack pericoloso
Trovati pesticidi e muffa tossica in metà dei campioni testati

I pistacchi tostati possono contenere sostanze nocive. Lo rivela un’analisi su 14 campioni.

Nel novembre 2016 la trasmissione Kassensturz ha fatto analizzare 14 campioni di pistacchi tostati alla ricerca di pesticidi e di aflatossina, una micotossina prodotta dalla muffa. Il laboratorio li ha trovati nella metà dei campioni.

Ma da cosa dipende la presenza di queste sostanze? I produttori spruzzano i pesticidi a protezione del raccolto. L’aflatossina può invece formarsi durante la lavorazione. I pistacchi sono sgusciati, lavati e essiccati. Durante il lento processo di essiccazione sviluppano un aroma più intenso, ma all’interno ancora umido del guscio si può sviluppare muffa e quindi aflatossina, una sostanza dal sospetto effetto cancerogeno.

Il laboratorio ha misurato anche la quantità di sale: nel caso peggiore sono stati trovati 3,3 grammi in un etto. Consumando 50 grammi di pistacchi si esaurisce dunque già un terzo del fabbisogno giornaliero di sale consigliato dall’Organizzazione mondiale della sanità.

In questi pistacchi non sono stati riscontrati né pesticidi né aflatossina:

- Qualité & Prix (fr. 15.80/kg., Coop)
- Sun Queen (fr. 37.14/kg., Migros)
- Studio Pistachios (fr. 17.16/kg., Aldi)
- Zaghian (fr. 44.17/kg., Manor)
- Alesto (fr. 15.-/kg., Lidl).


Noci, la frutta secca che fa bene alla salute

Le noci contengono tanto ferro, vitamine e grassi sani. Ecco perché gli esperti consigliano di mangiarne una manciata al giorno.

Tra la frutta secca, le noci comuni, quelle di pecan e le nocciole contengono più vitamine e grassi sani. Lo ha dimostrato tre anni fa un’analisi della rivista Gesundheitstipp, rilevando i valori di acidi grassi omega-3, acido oleico, acidi saturi, ferro e vitamina E di noci, nocciole, noci di pecan, anacardi, mandorle e noci di macadamia.

Risultato: le noci contengono la maggior quantità di sostanze salubri, seguite dalle nocciole e dalle noci di pecan. Le meno sane sono le noci di macadamia. In questo test non era stato misurato il tenore della pericolosa aflatossina.

Nonostante il loro alto tenore di grassi, le noci non fanno ingrassare perché saziano in fretta. Inoltre, il corpo usa i grassi sani per molte funzioni e non si limita ad accumularli sui fianchi.

Le noci hanno un tasso di ferro superiore alla media, in genere addirittura superiore a quello della carne. Il record di ferro è detenuto però dagli anacardi: in un etto ci sono fino a 5,4 milligrammi di ferro, contro i 2 contenuti nella carne di manzo.

I nutrizionisti consigliano di mangiare da 20 a 30 grammi di noci al giorno, pari a circa una manciata. Dovrebbero essere consumate non salate e non tostate per due motivi. Primo: con l’alimentazione si assume già sale a sufficienza. Secondo: le alte temperature della procedura di tostatura distruggono la maggior parte delle vitamine e dei pregiati acidi grassi.

Thomas Vonarburg, K-Tipp
Silvia Mossi, Spendere Meglio

Impressum Design by VirtusWeb