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Spendere Meglio
Edizione: 1/2017 febbraio

Nome: Spendere Meglio
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1/2017 febbraio | pagina 10

Sorrisi più bianchi ma meno sani
Con lo sbiancamento, i denti diventano più ruvidi e sensibili. A rischio anche le gengive.

Denti bianchi in 90 minuti e un sorriso luminoso: con questi slogan i dentisti pubblicizzano lo sbiancamento dei denti (power-bleaching). L’intervento prevede l’applicazione di un preparato contenente perossido d’idrogeno o altri sbiancanti in alte concentrazioni. Le sostanze penetrano nei denti e le macchie di tè o caffè vengono rimosse.

Su questo metodo non tutti i professionisti concordano. «Anche eseguendo la procedura correttamente, si può verificare che la sostanza sbiancante irriti temporaneamente le gengive e renda sensibili i colletti dentali», spiega Sandra Küttel della Società svizzera odontoiatri.

Per alcuni giorni, a causa della maggiore sensibilità al calore e alla pressione, sostanze come vino, caffè o tè, potrebbero fissarsi sui denti e diventare più visibili di prima.

Un power-bleaching professionale costa tra 400 e 600 franchi a sessione. «Ma per ottenere lo sbiancamento auspicato, può essere necessario ripetere il trattamento», dice Küttel.

Zahnarztzentrum.ch, che ha molte cliniche nella Svizzera tedesca, ammette che gli sbiancanti possono irritare temporaneamente i colletti scoperti e le mucose.

Per la concorrente Swiss Smile, la maggiore sensibilità dei denti si attenua già dopo poche ore.

Luzia Mattmann, Saldo
Michela Salvi, Spendere Meglio

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