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Spendere Meglio
Edizione: 1/2017 febbraio

Nome: Spendere Meglio
Nato il: 7 febbraio 1996
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1/2017 febbraio | pagina 28

Tivù al computer: si deve versare la tassa Billag?
«La Billag mi ha scritto che è soggetta alla tassa anche la ricezione di programmi tivù al computer. È vero?»

No. Un computer con la connessione internet di per sé non giustifica un obbligo di assoggettamento alla tassa Billag.

Chi guarda la televisione con il computer, tablet o smartphone deve pagare le tasse di ricezione solo se dispone di un account con un fornitore di internet tv come Zattoo.

Lei dovrebbe quindi pagare la tassa solo se ha stipulato un abbonamento a pagamento per la ricezione di programmi tv o si è registrato da un fornitore che offre gratuitamente l’accesso a tali programmi.



A 65 anni devo licenziarmi se non lavorerò più?

«Sto per compiere 65 anni. Devo licenziarmi se dopo il pensionamento non voglio più lavorare? Oppure il rapporto di lavoro termina automaticamente con il raggiungimento dell’età pensionabile?»

Dipende. Se il contratto non prevede altre disposizioni, il rapporto di lavoro continua fino a quando una delle parti non lo disdice o non è disdetto di comune accordo.

Nel contratto di lavoro o nel regolamento del personale è però possibile stabilire esplicitamente che il rapporto di lavoro terminerà al più tardi al raggiungimento dell’età di pensionamento o alla fine del mese del compimento dei 65 anni per gli uomini e dei 64 anni per le donne.

Nelle norme di diritto del personale della Confederazione, dei cantoni e dei comuni è spesso previsto uno scioglimento automatico del contratto per l’età ordinaria di pensionamento. In tal caso non è necessario licenziarsi.



Mi sposo: mi riducono la rendita d’invalidità?

«Percepisco una rendita e un assegno per grandi invalidi dall’Assicurazione invalidità (Ai), oltre a ricevere prestazioni complementari. Ora vorrei sposare la mia compagna: le rendite saranno ridotte dopo il nostro matrimonio?»

Sì, ma solo per quanto concerne le prestazioni complementari.

La rendita Ai è una prestazione assicurativa cui ha diritto lei personalmente. Un matrimonio non influisce quindi sul suo ammontare. Lo stesso vale per l’assegno grandi invalidi.

Per contro, dopo le nozze, le prestazioni complementari potrebbero esserle ridotte o addirittura stralciate. Per calcolare se si ha diritto a tali prestazioni, infatti, si considerano anche i redditi e la sostanza del coniuge.



Fine della convivenza: mi spetta un indennizzo?

«Il mio ragazzo e io ci siamo lasciati. Oltre a lavorare, mi sono occupata da sola per anni dell’economia domestica. Posso pretendere un risarcimento finanziario?»

No. La sua richiesta è tardiva, a meno che il suo ex non sia disposto a titolo volontario a pagarla per i lavori domestici svolti.

I conviventi possono pretendere risarcimenti per lavori domestici solo se hanno stipulato un apposito accordo.

La prossima volta regoli le pretese finanziarie in un contratto di concubinato.

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