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L'Inchiesta
Edizione: 2/2017 marzo

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2/2017 marzo | pagina 7

La Posta risparmia sulle giovani leve
Finora il Gigante giallo aveva fama di grande fucina d'apprendisti. Ma anche in questo campo tira aria di smantellamento

Chi ascolta Fabienne vorrebbe tornare giovane e intraprendere un tirocinio alla Posta. La ragazza compare in un filmato dell'azienda ed è entusiasta: «Grazie all'abbonamento generale gratuito ora posso andare in Ticino e mangiare il gelato». Poi elenca altre prestazioni supplementari offerte, per concludere: «La Posta è un'impresa molto sociale».

Il filmato risale a cinque anni fa. Nel frattempo sono cambiate un po' di cose. Dei 1851 uffici postali del 2011, entro tre anni ne rimarranno meno della metà, con il relativo smantellamento di posti di lavoro. In futuro l'azienda risparmierà anche sui tirocinanti.

Una selezione molto restrittiva
Negli ultimi dodici anni, il numero dei tirocinanti assunti è salito in modo continuo. Il picco c'è stato nel 2015, con 834. L'anno scorso erano quasi altrettanto. Ma la situazione sta cambiando. Quest'anno le nuove leve sono 753, pari a una diminuzione del 9%.

Il motivo non è la carenza di richiesta: ogni anno le candidature sono più di 10 mila. Il nodo sono le cattive prospettive. Secondo la portavoce Jacqueline Bühlmann, i posti disponibili sono stati ridotti perché «al termine della formazione non hanno possibilità di continuare a lavorare per la Posta».

La ressa dei pretendenti porta anche a discutibili metodi di selezione. Dei 16 apprendistati, uno solo è aperto agli scolari che abbiano semplicemente concluso le scuole dell'obbligo. Si tratta della formazione come impiegato di logistica Afc, una figura che lavora nei centri di smistamento lettere e pacchi.

Chi vuole intraprendere un percorso come impiegato di commercio al dettaglio, deve avere un diploma di scuola media con voti da buoni a ottimi e svolgere un esame Multicheck o Basis Chek di quattro ore, che costa 100 franchi.

Christian Capacoel del sindacato Syndicom è irritato: «Non è un atteggiamento degno di un'impresa di servizio pubblico. Libretto scolastico, colloquio di candidatura e tirocinio orientativo dovrebbero essere sufficienti». L'azienda motiva il Multicheck con i «libretti non confrontabili» dei vari cantoni.

Beni Frenkel, Saldo
Michela Salvi, L'Inchiesta

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