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L'Inchiesta
Edizione: 2/2017 marzo

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2/2017 marzo | pagina 12

Videocamera con vista
Le immagini di sorveglianza riprendono l'interno di innumerevoli edifici. Ma tutto potrebbe essere trasmesso online. Dagli hacker

Atrio d'entrata di uno studio dentistico svizzero. Si vede un'assistente che invita una paziente a seguirla. Entrambe sono chiaramente riconoscibili. Le immagini provengono dalla videocamera di sorveglianza dello studio. Né l'assistente né la paziente sanno che tutto può essere visionato in diretta. Via internet. Continuamente e da tutti.

Perché il dispositivo è stato preso di mira da un hacker, che ha messo tutto online su insecam.org, dove le riprese sono state trasmesse per giorni.

Sul web si trovano numerosi esempi del genere. In due settimane, la rivista per consumatori K-Tipp ha scovato i filmati di circa 400 installazioni, che spesso mostrano luoghi pubblici.

Un quarto di queste permette di scrutare in giardini privati, abitazioni, saloni di parrucchieri, ristoranti e negozi. In genere, i visi delle persone sono chiaramente riconoscibili.

In dieci casi, K-Tipp è riuscita a rintracciare i proprietari i quali, confrontati con i filmati sulla rete, sono rimasti spiacevolmente stupiti.

Ad esempio Roger Jaun, direttore dell'hotel Bernerhof di Interlaken (canton Berna). Tutti gli ospiti dell'albergo che ne varcavano la soglia o erano seduti ai tavolini nelle vicinanze, potevano essere seguiti online in diretta nonstop. Come sia potuto accadere, Jaun non lo sa: «Al momento dell'installazione delle videocamere, sono state modificate tutte le password preimpostate».

Anche nel negozio Upc di Wetzikon (canton Zurigo) nessuno sapeva che le riprese interne erano visionabili su internet. Upc scrive: «Nel frattempo la videocamera è stata protetta con una nuova password».

Insecam.org si vanta di avere la più grande collezione al mondo di riprese live private. Il gestore è anonimo. Il sito è registrato in Australia e depositato negli Stati Uniti. Il link all'account facebook è scritto in russo. L'unica possibilità di contatto è un indirizzo e-mail.

K-Tipp ha posto alcune domande all'anonimo gestore, il quale ha risposto che non c'è stato hackeraggio, e che le immagini provengono da «fonti pubbliche», non svelando altro.

Consigli per l'uso
Quanto descritto dimostra che chi possiede una telecamera di sorveglianza deve prendere dei provvedimenti affinché questa non sia liberamente accessibile a chiunque sul web:
- La struttura dovrebbe essere installata da un professionista.

- La password preimpostata deve assolutamente essere cambiata. Consiglio: usare password lunghe, comprensive di numeri e simboli.

- Gli apparecchi moderni sono piccoli computer, perciò i relativi sistemi operativi devono essere regolarmente aggiornati.

- Il collegamento internet va fatto solo se strettamente necessario. Se il sistema richiede un accesso esterno fatelo assolutamente criptare, ad esempio con Vpn.

- Quando non serve, spegnetela (installare un timer!).

- Se su insecam.org, sotto Switzerland, fossero visibili riprese eseguite a vostra insaputa, chiederne immediatamente la cancellazione scrivendo a: admin@insecam.com.

Le immagini sono spesso trasmesse online anche dai gestori stessi. Ad esempio, quelle dello Yucatan Bar di Engelberg (Obvaldo), del ristorante della stazione di Sciaffusa o della piscina Altstetten di Zurigo. Le direttive dell'Incaricato federale della protezione dei dati sono chiare:

- Il cliente deve essere informato prima di accedere alle zone videoregistrate.

- Posizionamento del dispositivo e zona videoregistrata devono essere ben evidenti.

- La videocamera può riprendere solo lo stretto necessario.

Sollecitato a prendere posizione, il responsabile del ristorante sciaffusano sostiene che gli avventori reagiscono quasi tutti positivamente: «Se un cliente non desidera essere ripreso, durante la sua presenza copriamo o disattiviamo la webcam». Anche gli addetti della piscina zurighese di Altstetten riferiscono di feedback positivi.
Dopo l'intervento di K-Tipp si è però deciso di rendere le immagini meno nitide affinché i volti non siano più riconoscibili.


Un'occhiata dove vuoi

Anche le videocamere senza collegamento internet non sono sicure. In un test casuale svolto nella città vecchia di Winterthur, K-Tipp ha potuto osservare senza problemi quello che avveniva in diversi esercizi commerciali, tra i quali anche una farmacia, senza accedervi. Motivo: questi negozi sono dotati di un impianto che trasmette il filmato non criptato via radio. Così basta avere un ricevitore per vedere le riprese in un raggio che può raggiungere i 50 metri di distanza dal negozio. Dopo la rivelazione di K-Tipp, tutti i negozi hanno tolto le videocamere.

Consiglio: usare unicamente dispositivi allacciati via cavo e senza collegamento internet. Informazioni utili per la videosorveglianza si trovano sul sito dell'Incaricato federale della protezione dei dati edoeb.admin.ch.


Darko Cetojevic, Christian Birmele, K-Tipp
Michela Salvi, L'Inchiesta

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