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L'Inchiesta
Edizione: 2/2017 marzo

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2/2017 marzo | pagina 32

Tassiamo lo zucchero invece dei salari!
Franco Cavalli e Marina Carobbio vorrebbero diminuire il vostro salario e ingrassare il borsellino dei dentisti. Per fortuna non tutti i socialisti la pensano così.

Cavalli è un oncologo di fama internazionale, già capogruppo socialista alle camere federali. Carobbio è medico e l’anno prossimo dovrebbe essere eletta alla presidenza del Consiglio nazionale. Entrambi sono promotori dell’iniziativa popolare cantonale “Per il rimborso delle cure dentarie” che nel 2015 in Ticino ha raccolto 8'300 firme.

L'iniziativa chiede un’assicurazione obbligatoria per le cure dentarie di base finanziata con un prelievo sui salari e un contributo dello Stato. Vuole inoltre favorire la prevenzione e una rete di cliniche dentarie. Il testo è ispirato a un'analoga iniziativa lanciata nel 2013 nel canton Vaud dal Partito operaio popolare (Pop) e dal movimento Solidarités.

Se vincerà il sì, chi mangia troppo zucchero e non si lava i denti godrà delle cure dentarie gratis. Il conto lo pagherà chi si nutre in modo sano e pratica una buona igiene orale. Con la proposta di Pop, Solidarités, Cavalli e Carobbio, ci ritroveremmo meno soldi in busta paga. E dire che la sinistra promette di difendere i lavoratori!

Il ministro della sanità vodese Pierre-Yves Maillard (socialista) a metà febbraio ha presentato un controprogetto per mettere in pratica alcune richieste dell'iniziativa. Per finanziare le cure dentarie, oltre a un prelievo di 60 centesimi ogni mille franchi di stipendio, Maillard vuole mettere una tassa fino a 30 centesimi al litro sulle bibite zuccherate(1).

Il cibo spazzatura di primo acchito è a buon mercato. Ma provoca costi nascosti che in parte ricadono su chi consuma cibi salutari. La proposta di Cavalli e Carobbio aggrava questo circolo vizioso: avvantaggia finanziariamente chi non si prende cura della propria salute e riversa i costi su chi sceglie una vita sana. Di questo passo l'assicurazione malattia ci costerà sempre di più e i medici incasseranno sempre più soldi.

Alle urne i cittadini respingono le proposte per ridurre i costi sanitari (managed care, chiusura di ospedali). Bisogna quindi trovare altre soluzioni.

Per esempio, la tassa sulle bibite zuccherate proposta nel canton Vaud potrebbe essere estesa a tutto quanto nuoce alla salute (cibo spazzatura, tabacco, sostanze cancerogene nei cosmetici, eccetera). Con il ricavato, potremmo finanziare i costi sanitari che ne derivano.

Il premio dell'assicurazione malattia obbligatoria si abbasserebbe mentre i prodotti nocivi costerebbero di più. Chi vuole risparmiare si nutrirebbe in modo sano, eviterebbe di fumare e sceglierebbe cosmetici senza sostanze cancerogene.

Vivremmo meglio e avremmo più soldi in tasca. Mentre i medici guadagnerebbero meno.


Più morti per fumo e obesità che per terrorismo

Nel 2001 (l'anno dell'attacco alle torri gemelle) il terrorismo ha ucciso in media 20 persone al giorno. Oggi ne uccide cinque volte di più: 100 al giorno.

L'obesità e il fumo sono molto più pericolosi. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, l'obesità causa giornalmente 8 mila morti. Il tabacco 16 mila.

Nel 2016 la direzione del liceo di Locarno ha proibito le gite di maturità nelle grandi città per paura dei terroristi. Nello stesso tempo le scuole ticinesi continuano ad assumere docenti fumatori, statisticamente più pericolosi visto che danno il cattivo esempio agli allievi.

Le tasse sul tabacco hanno permesso di ridurne il consumo. Secondo un gruppo di ricercatori australiani, una tassa su zucchero e grassi saturi combinata a sussidi a frutta e verdura permetterebbe di ridurre i costi sanitari(2).

La tassa sullo zucchero è già in vigore in paesi quali Francia, Messico, Ungheria e in alcune città degli Usa.

Matteo Cheda

(1)tiny.cc/denti-vaud
(2)Taxes and Subsidies for Improving Diet and Population Health in Australia (tiny.cc/tassa-zucchero).


tiny.cc/denti-vaud
tiny.cc/tassa-zucchero

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