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Spendere Meglio
Edizione: 2/2017 aprile

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2/2017 aprile | pagina 6

Panini agli additivi
Per conservare i prodotti, supermercati e panifici usano sostanze chimiche pericolose

Alla faccia del prodotto naturale! Nel pane ci sono numerosi additivi artificiali, usati non solo dall’industria, ma anche dai panifici artigianali.

Nei pani acquistati da Coop, Migros, Denner, Aldi e Lidl ci sono grandi quantità di additivi tutt’altro che innocui. Ecco cinque esempi:

- E200 (acido sorbico). Il conservante prodotto in modo chimico-sintetico ha un potenziale allergenico. Lo sostiene l’esperto tedesco Hans-Ulrich Grimm. L’E200 si trova, per esempio, nei cornetti precotti al burro Aldi.

- E281 (propionato di sodio). Secondo Grimm, è sospettato di peggiorare l’iperattività nei bambini e causerebbe sbalzi glicemici. Usato nei panini per sandwich di Coop, nelle michette M-Classic e nei panini precotti M-Budget.

- E300 (acido ascorbico). È vitamina C artificiale. Per Grimm, è prodotta in modo chimico-sintetico o da microorganismi geneticamente modificati. Usato nel pane delle Alpi Migros Terrasuisse, nel pane ticinese Denner, nei panini sandwich mini di Coop e nelle michette al burro Coop.

- E330 (acido citrico). Secondo il chimico alimentare tedesco Udo Pollmer, grandi quantità di acido citrico fanno sì che l’intestino assorba più facilmente metalli quali alluminio e piombo. Usato nella treccia al burro Lidl e nei croissant salati precotti Aldi.

- E412 (farina di semi di guar). Per Pollmer, questo additivo inibisce la digestione ed è sospettato di causare reazioni allergiche. Usato nei cornetti al burro, nei panini wellness e nella treccia al burro bio di Migros, nonché nel pane ticinese Denner.

L’etichetta Naturel per un pane più sano
Tutte queste sostanze, in gran parte chimiche, servono alla conservazione del pane. Lidl scrive che la treccia al burro è ormai prodotta senza farne uso.

«Questi additivi sono presenti anche nei prodotti delle panetterie artigianali», ammette Daniel Jakob dell’Associazione dei panettieri svizzeri. «Sia perché già premiscelati o perché si trovano nei lieviti in polvere o nelle farine».

Al contrario del pane già confezionato, nella vendita al banco gli additivi non devono essere dichiarati.

Per ovviare a questo problema, l’associazione dei panettieri ha creato l’etichetta Naturel. «Il pane Naturel è prodotto con procedure tradizionali e lieviti naturali, senza additivi chimici», spiega Jakob. L’uso di preparati di enzimi, però, è comunque permesso.

Markus Fehlmann, K-Tipp
Michela Salvi, Spendere Meglio

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