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Spendere Meglio
Edizione: 2/2017 aprile

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2/2017 aprile | pagina 7

Così ci rifilano gli alimenti scongelati
I supermercati scontano sì la carne, ma sui volantini non dicono che è scongelata. Leggete bene l’etichetta e al banco chiedete.

Scamoncini di agnello ribassati del 44%: l’offerta sull’opuscolo pubblicitario di Denner è molto allettante. Ma poi la sorpresa: sull’etichetta c’è scritto in caratteri minuscoli che il prodotto è scongelato. Lo erano anche i filetti di maiale e rack di agnello in promozione.

In sé, la carne scongelata non è meno pregiata, ma non può essere nuovamente surgelata. Lo raccomanda anche l’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (Usav). Motivo: si potrebbero formare germi patogeni.

Non solo: congelando due volte ne risente anche il sapore. Possono formarsi cristalli di ghiaccio che distruggono le pareti cellulari della carne causandone la perdita di succo.

«La dichiarazione della lavorazione si trova sempre sulla confezione del prodotto», ha commentato Denner.

Come dimostra un’indagine di K-Tipp, anche Aldi, Coop, Lidl e Migros vendono carne scongelata senza segnalarlo sui prospetti pubblicitari. Ma lo dichiarano sulla confezione, come prevede la legge.

La vendita al banco è ancora meno trasparente. I negozi non devono indicare se la carne è scongelata. Secondo L’Usav, i rivenditori devono però poter dare questa informazione ai clienti che lo desiderano.

Markus Fehlmann/Darko Cetojevic, K-Tipp
Michela Salvi, Spendere Meglio

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