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Edizione: 2/2017 aprile

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2/2017 aprile | pagina 12

Meno soldi nel borsellino
In dieci anni, l’incremento del costo della vita ha portato a un aumento della povertà

Imposte, affitti, cassa malati: in Svizzera tutto aumenta. I redditi, però, non crescono di pari passo.

In Svizzera si vive meglio o peggio di dieci anni fa? Per scoprirlo, la rivista per consumatori Saldo ha incrociato tra loro alcuni dati statistici.

- Premi cassa malati

Dal 2007 al 2016 il premio standard annuale per un adulto con franchigia di fr. 300.- è aumentato da fr. 3’756 a fr. 5’137 (+36,8%). Anche le spese per la franchigia annuale e la partecipazione sono cresciute del 31,1%.

- Spese alloggio

In un lasso di tempo di dieci anni, gli inquilini in affitto pagano il 22,8% in più. Lo dimostra l’indice delle offerte dell’impresa di consulenza Wüest Partner.
Chi vuole acquistare una proprietà abitativa ha bisogno di un capitale proprio molto importante. Nell’ultimo decennio, infatti, i prezzi sono esplosi (+49,1%, secondo l’indice dell’impresa di consulenza Iazi).

- Imposte

Dal 2011, l’intera popolazione paga imposte sul valore aggiunto (Iva) più elevate. L’aliquota normale è aumentata dallo 0,4% all’8%, quella ridotta al 2,5%.

Le imposte sul valore aggiunto sono antisociali, perché colpiscono in modo molto più importante le persone che devono spendere tutti i propri redditi per il fabbisogno vitale.

Anche le imposte dirette sono aumentate: nel 2014 le economie domestiche pagavano, rispetto al 2007, il 14,7% in più. Nello stesso lasso di tempo, la popolazione è però cresciuta soltanto dell’8,4%.

- Salari

Rispetto a dieci anni fa, i salari sono aumentati, ma non quanto i costi.
Dal 2007 al 2015 il salario mediano dei dipendenti è cresciuto solo del 6%, raggiungendo fr. 68’900.- annui. Salario mediano significa che la metà dei dipendenti guadagna di più e l’altra metà di meno.

Tra gli indipendenti, il salario mediano è aumentato nello stesso periodo del 5,2%, raggiungendo fr. 63’100.- annui.

Tra i settori professionali ci sono differenze notevoli: gli artigiani dipendenti hanno registrato un aumento di circa il 4%, mentre i lavoratori autonomi nel settore dei servizi e della vendita solo del 2,4%.

Il rincaro non riveste invece alcun ruolo: nella media annuale, dal 2007 al 2016, è di appena lo 0,4%.

- Disoccupazione
Secondo l’Ufficio federale di statistica, il tasso di disoccupazione è salito dal 3,6% al 4,3%. Questa statistica registra anche i disoccupati che non hanno più diritto alle indennità.

- Povertà

Se i salari crescono meno delle spese, aumenta la povertà.

Lo si rileva soprattutto considerando le prestazioni complementari di Avs e Ai: dal 2007 al 2015 le spese sono balzate a 4,8 miliardi di franchi all’anno (+47,3%). Il numero dei beneficiari è cresciuto del 22,8%.

Nel campo dell’assistenza sociale, le spese tra il 2007 e il 2014 sono aumentate del 38,5%.

Thomas Lattmann, Saldo
Michela Salvi, Spendere Meglio

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