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Spendere Meglio
Edizione: 2/2017 aprile

Nome: Spendere Meglio
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2/2017 aprile | pagina 28

Violazione degli obblighi di fedeltà: nessun risarcimento
Dal 2010, un uomo lavora a tempo pieno come dipendente in una ditta di comunicazioni. Un anno dopo fonda un’impresa individuale, con la quale organizza a Ginevra una fiera di abbigliamento per bebè e bambini piccoli.

Dopo qualche tempo il suo datore di lavoro scopre che ha fondato un’azienda concorrente e lo licenzia in tronco.

Il dipendente intenta un’azione per il pagamento del salario e di un risarcimento per un totale di fr. 85’400.- più gli interessi.

Il Tribunale federale rigetta il suo reclamo, definendo il suo comportamento una grave violazione degli obblighi di fedeltà. Il licenziamento immediato sarebbe pertanto giustificato.

Tribunale federale, 4A_559/2016 del 18 gennaio 2017.



Copre il figlio, condannata per falsa testimonianza

Due ragazzini incendiano un capanno in un bosco. La mamma di uno dei due tenta in tutti i modi di proteggere il figlio da una probabile condanna, sostenendo davanti alle autorità che lui non poteva assolutamente trovarsi sul posto.

Motivo: al momento dei fatti il figlio era con lei all’estero. Lo proverebbe lo scontrino di un ristorante emesso però dall’oste a posteriori.

La madre è stata così condannata, per favoreggiamento e falsa testimonianza, a una pena pecuniaria condizionale di 150 aliquote giornaliere da fr. 50.- l’una, nonché al pagamento delle spese processuali di 4 mila franchi.

Tribunale federale, 6B_660/2016 del 23 novembre 2016.



Le deduzioni per i costi di cura hanno un limite

Una donna basilese nata nel 1931, negli anni 2009 e 2010 si fa curare al proprio domicilio.

Nelle dichiarazioni fiscali deduce i costi per disabilità rispettivamente di 320 mila e 290 mila franchi.

L’ufficio cantonale delle imposte di Basilea-Città accetta però soltanto una deduzione di 100 mila franchi all’anno, corrispondenti ai costi della casa di cure più cara del cantone.

La donna si oppone a questa decisione ma senza successo. Anche secondo il Tribunale federale non poteva dedurre dalle imposte più di quanto sarebbe costato il soggiorno in una casa di cure.

Tribunale federale, 2C_479/2016 e 2C_480/2016 del 12 gennaio 2017.

Rubrica: Nuove sentenze

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