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Spendere Meglio
Edizione: 2/2017 aprile

Nome: Spendere Meglio
Nato il: 7 febbraio 1996
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2/2017 aprile | pagina 31

Senza il mio ok l’Urc spedisce la candidatura?
«Sono disoccupato. Il consulente dell’Ufficio regionale di collocamento (Urc) ha trasmesso il mio dossier di candidatura a diversi datori di lavoro, ma senza il mio consenso. Poteva farlo?»

No. Effettivamente lei è obbligato a candidarsi per un nuovo posto di lavoro per non subire un’interruzione temporanea del diritto alle indennità di disoccupazione. Ma il consulente non poteva trasmettere il suo dossier a terzi in modo autonomo. Doveva prima chiederle il consenso scritto.

Se le arriva un’offerta di lavoro dall’Urc e deve annunciarsi a un’azienda, l’Urc può solo comunicare il suo nome, cognome e domicilio.



Casalinga: mi spettano dei soldi?

«Sono sposata. Gestisco l’economia domestica e bado ai bambini. Mio marito lavora. Come casalinga ho diritto a un contributo per i miei bisogni personali?»

Sì, perché con la gestione dell’economia domestica e l’accudimento dei bambini lei fornisce un contributo importante al mantenimento della famiglia.

Ha quindi diritto a un importo in denaro da poter spendere a sua discrezione. La premessa è che il reddito di suo marito basti a sostenere le spese correnti di famiglia e ne rimanga qualcosa.

Non avrebbe diritto ad alcun contributo qualora avesse a disposizione mezzi propri sufficienti, derivanti per esempio da reddito patrimoniale.



Lavoro a casa: ho diritto a un rimborso?

«Non avendo una postazione in azienda, devo lavorare da casa con il computer e il telefono privati. Il datore di lavoro deve rimborsarmi queste spese?»

Sì. Le aziende devono mettere a disposizione dei dipendenti gli apparecchi e i materiali utili allo svolgimento dell’attività richiesta.

Se non lo fanno e il dipendente sostiene delle spese, allora vi è un diritto a un rimborso, che può anche essere forfetario.



Mi trasferisco a Parigi: posso versare l’Avs?

«Sono svizzera e non esercito alcuna attività lucrativa. A breve mi trasferirò a Parigi. Potrò continuare a versare facoltativamente i contributi Avs?»

No. I contributi facoltativi all’Avs non sono possibili per gli svizzeri che trasferiscono il domicilio in un paese dell’Unione europea. La situazione sarebbe diversa se lei andasse a vivere in una regione al di fuori dell’Ue o dei paesi Aels.

Può restare assicurata all’Avs solo se sta studiando. Oppure se accompagna il marito assicurato obbligatoriamente all’Avs, per esempio uno svizzero che lavora all’estero per la Confederazione o per un’organizzazione privata di aiuto umanitario sovvenzionata da Berna.

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