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L'Inchiesta
Edizione: 3/2017 maggio

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3/2017 maggio | pagina 4

La scuola media non è uguale per tutti
A Mendrisio il 32% degli allievi di terza media segue il livello B di matematica. A Giornico il 58%. L'Inchiesta ha confrontato le disparità tra una sede e l'altra

In Ticino tra una scuola media e l'altra esistono grosse differenze. È quanto emerge da un confronto de L'Inchiesta con i dati degli ultimi quattro anni.

Per ognuna delle 35 sedi, il Dipartimento dell'educazione e della cultura (Decs) registra in una statistica le scelte degli allievi al termine della seconda media:

- Quanti allievi continuano il francese e quanti lo abbandonano.
- Quanti scelgono latino.
- Per matematica e tedesco, quanti allievi frequentano i livelli A (attitudinale) e B (base). Per iscriversi alle scuole superiori è necessario avere entrambi i livelli A.

Le statistiche sono pubbliche e le differenze che emergono sono enormi (vedi tabelle). Anche dove due scuole sono molto vicine, la percentuale degli allievi che frequenta i corsi più impegnativi è molto diversa.
Prendiamo la città di Locarno. Nella scuola media della Morettina il 34% degli allievi sceglie latino. In quella di via Varesi il 14%. Le due sedi distano 700 metri l'una dall'altra.

Anche per francese, matematica e tedesco, a Locarno Via Varesi molti scelgono il curricolo meno impegnativo. «Questo istituto è frequentato da allievi di diverse etnie che sono di lingua madre diversa dall'italiano» spiega il direttore Daniele Bianchetti.

Cristian Palummo, direttore di Bellinzona via Lavizzari non è in grado di spiegare perché proprio la sua scuola presenta il maggior tasso di abbandoni del francese (49%). «È una scelta delle famiglie» dice. Marco Costi, direttore di Ambrì, spiega il suo risultato (47%) con «i tradizionali legami con la ‘Svizzera interna’» Gli allievi dell'alta Leventina preferiscono concentrarsi sul tedesco.

Per Stefano Imelli, direttore della sede di Acquarossa, il numero elevato di ragazzi nei livelli B di matematica è imputabile alla «tradizione e localizzazione geografica». Acquarossa è «lontana dalle scuole superiori e tende ad avere una vocazione maggiormente professionale».

A Minusio c'è il maggior numero di iscritti ai livelli A di tedesco. «La scuola è inserita in un contesto dove ci sono molte famiglie germanofone o bilingue italiano/tedesco» spiega il direttore Paolo Iaquinta.
I direttori delle scuole medie di Lodrino, Lugano Besso, Mendrisio e Giornico non hanno risposto alle domande de L'Inchiesta.



O il bus o il latino

Come si spiegano le disparità tra le scuole? L'Inchiesta ha intervistato Tiziana Zaninelli, capo dell'Ufficio dell'insegnamento medio.

A Mendrisio il 32% degli allievi di terza media frequenta il livello B di matematica. A Giornico il 58%. Come lo spiega?

«I criteri per iscrivere gli allievi in un livello o in un altro sono uguali in tutto il Cantone. Sta poi al consiglio di classe valutare il profilo dello studente e consigliare le famiglie. Sono loro a prendere la decisione finale, sempre che si ottemperi all'articolo 50 del Regolamento della scuola media».

A Lodrino il 16% degli allievi abbandona il francese in terza. A Bellinzona via Lavizzari il 49%. Perché secondo lei?

«In seconda media vengono sempre illustrati ad allievi e famiglie quali sono i vantaggi di proseguire con lo studio del francese ma sono le famiglie a decidere».

Il ruolo del docente di francese incide nella scelta?

«No. I docenti di francese si alternano nelle varie classi e non ricordo nessuno dei miei allievi che mi abbia chiesto chi sarebbe stato il docente l'anno dopo».

A Lugano il 40% sceglie latino, a Tesserete il 9%. Come mai secondo lei?

«Avendo insegnato latino nella scuola media molti anni, è un tema che conosco. Ho sempre invitato gli allievi a studiare la lingua e la cultura latina. Le scelte poi dipendono da molti fattori».

Secondo il direttore di Tesserete, molti allievi dipendono dai bus di linea per tornare a casa. Rinunciano al latino perché dovrebbero restare a scuola un'ora in più. La trova una spiegazione plausibile?

«È plausibile. In terza media il latino ha un'ora fuori orario, in quarta media due ore fuori orario. Questo può incidere sulla scelta».

Carlotta Galli





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