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L'Inchiesta
Edizione: 3/2017 maggio

Nome: L'Inchiesta
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3/2017 maggio | pagina 6

Ffs Lugano, che prezzi!
Grosse differenze tra gli alimentari venduti nelle stazioni ticinesi

I prodotti sono gli stessi, i prezzi no. Nei negozi di alimentari delle stazioni ferroviarie ticinesi, le differenze sono notevoli. L'Inchiesta ha confrontato i prezzi di dodici prodotti venduti da Avec a Locarno, Coop a Bellinzona, Piccobello a Lugano e Migrolino a Chiasso.

Il più caro è risultato il negozio di Lugano, dove i dodici prodotti costano il 33% in più che a Bellinzona (vedi tabella).

Il caffè più caro costa il 12% in più di quello più a buon mercato. Mentre per un tubetto di maionese Thomy la differenza è del 116%. A Bellinzona e Chiasso costa fr. 2.50. In quella di Lugano fr. 5.40, oltre il doppio.

Una Coca Cola da mezzo litro a Bellinzona costa fr. 1.35. A Lugano bisogna spendere un franco in più.
Sui dodici prodotti presi in esame da L'Inchiesta, otto sono risultati più cari al Piccobello. «Cerchiamo costantemente di abbassare i prezzi» ribatte la direzione.

«Piccobello non è più un negozio di passaggio, abbiamo un assortimento di merce molto vasto che offre diverse varietà dello stesso prodotto. Tuttavia l'orario prolungato, un personale corposo e gli elevati costi di gestione e affitto non ci permettono di avere prezzi concorrenziali».

Nicola Morandi
Mateo Del Aguila

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