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L'Inchiesta
Edizione: 3/2017 maggio

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3/2017 maggio | pagina 15

L'inganno sui consumi
Le indicazioni dei produttori mentono. Lo dimostra un test effettuato su 20 televisori

In negozio ogni televisore deve essere dotato di etichetta energetica. Lo stabilisce l'Ordinanza federale sull'energia. Ma saranno affidabili le relative indicazioni?
La rivista K-Tipp ha misurato il consumo elettrico di venti modelli scelti casualmente, di dimensioni grandi e piccole.

Gli esemplari testati sono stati esaminati in modalità “dinamica”: in genere preimpostata, è quella con i colori più vividi e i maggiori contrasti.

Il risultato: tutti utilizzano più corrente di quanto dichiarato. Paradigmatico il risultato ottenuto dal modello 65Oled-B6V di Lg: invece dei 145 Watt dichiarati, K-Tipp ne ha misurati ben 375, oltre 2,5 volte più.

Misurazioni irrealistiche
Nonostante questo notevole dispendio, l'apparecchio fa parte della classe energetica A. Si tratta della terza miglior classificazione possibile.

Motivo: per la misurazione gli esperti definiscono una modalità speciale, che però all'uso normale non serve perché è decisamente troppo scura. In compenso comporta un basso consumo. Questa procedura è legale: secondo la normativa Ue per l'etichetta energetica, l'immagine può essere oscurata fino a un terzo.
Le misurazioni svolte dimostrano inoltre che:

- I televisori con risoluzione particolarmente alta (4K) utilizzano nettamente più elettricità di quelli normali (Full-Hd). Esempio: Philips 43Pus6101 necessita di 113 Watt, mentre Samsung 49K5580, un po' più grande ma con una risoluzione minore, di 70.

- I modelli a grande schermo hanno bisogno di più elettricità. Ci sono però delle eccezioni: Sony Kd-75Xd8505B, con diagonale schermo di quasi 2 metri, consuma circa 200 Watt. Per un confronto: il modello Lg 55OledB6V, con diagonale schermo di 1,4 metri, arriva a 300.

Valore massimo
Almeno però i produttori Samsung e Sony, sui loro siti internet, pubblicano anche il valore massimo. Questo si trova un po' nascosto nei dati tecnici, ed è sempre nettamente più alto di quello dichiarato sull'etichetta.

I produttori Lg e Philips non pubblicano i valori massimi. Il portavoce di Lg, Markus Werner, dichiara: «Durante l'installazione i televisori Lg sono sempre commutati automaticamente in modalità risparmio energetico. In tal modo il consumo è molto meno alto».

Peccato che a quel punto l'immagine è molto scura. Tutti gli altri produttori dicono che i valori sono stati rilevati secondo le norme stabilite dalla legge.


Consigli

Come risparmiare sulla bolletta

Mediamente gli svizzeri guardano circa 2 ore di tv al giorno. Lo dimostrano le cifre dell'Ufficio federale di statistica. Se si moltiplica questo dato per il numero di economie domestiche e i giorni, risultano 2,6 miliardi di ore all'anno. Se si riducesse il consumo di 100 Watt, questo corrisponderebbe circa al fabbisogno elettrico annuale di una cittadina come Bienne.

A cosa fare attenzione

- All'acquisto considerate sempre solo il consumo massimo. Le indicazioni sull'etichetta non sono realistiche (vedi testo principale). Anche le classi da E a A++ sono poco significative. Ad esempio, i televisori grandi con più fabbisogno, rientrano con maggiori probabilità nella classe di efficienza energetica A rispetto ai piccoli.

- Più luminosa l'immagine, più alto il dispendio. Se possibile, la luminosità dovrebbe essere ridotta.

- Quando non si guarda la tv bisognerebbe staccare la corrente.

- Rinunciate agli apparecchi 4K. Non ci sono ancora emittenti che trasmettono in 4K e il consumo è più alto.

Christian Birmele/Cordelia Kraft, Saldo
Michela Salvi, L'Inchiesta


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