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L'Inchiesta
Edizione: 3/2017 maggio

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3/2017 maggio | pagina 32

Le imposte ecologiche ci fanno risparmiare
Pagare le imposte è un buon affare. Se sono ecologiche.

Le imposte sul reddito, sulla sostanza, sul valore aggiunto, sugli immobili, sui cani, sulle eredità eccetera servono a finanziare i servizi dello Stato.

Purtroppo non sempre questi servizi sono efficienti. Una parte dei soldi viene dunque sprecata. Di conseguenza il cittadino ha spesso l’impressione di pagare più imposte del necessario.

Con le imposte ecologiche, invece, quello che si paga ritorna nel borsellino del consumatore.

Nel 2017 in Svizzera saranno riversati ai cittadini 451 milioni di franchi dalla tassa sulle emissioni di CO2 e 122 milioni di franchi dalla tassa sui composti organici volatili. Ogni abitante riceverà fr. 67.80.

Non ve ne siete accorti? Guardate sul conteggio della cassa malati. L'importo vi è stato dedotto dal premio.

Secondo l'Ufficio federale dell'ambiente, «la tassa sul CO2 rincara il prezzo dei combustibili fossili e ne incentiva il consumo parsimonioso promuovendo al contempo l’utilizzo di vettori energetici neutrali dal punto di vista delle emissioni di CO2 come ad esempio il legno». Mentre la tassa sui composti organici volatili, impiegati ad esempio per pulire metalli e per produrre vernici e lacche, «comporta un minor impiego di solventi e fornisce così un contributo contro le elevate concentrazioni estive di ozono e a favore della nostra salute».

Chi consuma tanti combustibili fossili (olio da riscaldamento e gas) e tanti composti organici volatili paga di più di quello che riceve. Per chi ne consuma pochi, accade il contrario.

Tutti guadagniamo in salute perché grazie alle tasse ecologiche il consumo di prodotti inquinanti diminuisce, l’aria è più pulita e ci ammaliamo meno. Il minor inquinamento riduce i costi della salute. Ciò va a vantaggio delle nostre tasche.

Alcune imposte ecologiche non vengono rimborsate ai cittadini ma finanziano particolari servizi. Per esempio, la tassa sul sacco serve a coprire i costi di smaltimento dei rifiuti (vedi riquadro).

Le imposte ecologiche rimborsate come quelle sul CO2 e sui composti organici volatili hanno un effetto di ridistribuzione sociale. Di regola chi ha più soldi consuma più risorse e inquina di più. Il rimborso invece è uguale per tutti.


Con la tassa sul sacco ci guadagna il borsellino

Chi butta nei rifiuti solo la vera spazzatura e ricicla tutto il resto risparmia soldi. È su questo principio che si basa la tassa sul sacco. Nei comuni dove è stata introdotta, è aumentato il riciclaggio e la quantità di rifiuti si è ridotta drasticamente. Per il cittadino è un bel risparmio.

Per pagare il meno possibile, i consumatori evitano di creare rifiuti. Già quando fanno la spesa preferiscono scegliere prodotti durevoli e facilmente riparabili come pure quelli imballati con materiali leggeri o riciclabili.

Risultato: diminuiscono i rifiuti e si spende meno per smaltirli.

La tassa sul sacco si basa sul principio "chi inquina paga". Non è una punizione ma il punto di partenza di un circolo virtuoso.

Spinti dal desiderio di pagare meno, automaticamente inquiniamo meno. Ciò porta a un risparmio a favore del cittadino e a un ambiente più pulito.

Grazie alla tassa sul sacco dei rifiuti, spendiamo meno e viviamo meglio.

Matteo Cheda

Siete favorevoli alle imposte ecologiche?
Scrivete a lettori@inchiesta.ch

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