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Edizione: 3/2017 giugno

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3/2017 giugno | pagina 8

Quando la lingua s'inceppa
Terapie alternative inefficaci contro la balbuzie nei bambini

Le persone che balbettano sono spesso oggetto di derisione. Un trattamento adeguato può però fortemente ridurre o eliminare il problema.

I primi segni della balbuzie in genere si presentano tra i tre e i sei anni d'età. I motivi non sono ancora del tutto chiari.

Gli studi indicano che gli interessati presentano un minor sviluppo di determinate connessioni nervose nella zona del cervello preposta alla parola. Probabilmente si tratta di un difetto ereditario.

I genitori non dovrebbero farsi prendere dal panico, perché in quattro casi su cinque il disturbo sparisce. Se un bambino balbetta per più di sei mesi e ne soffre, si consiglia comunque una terapia.

Brigitte Zaugg, logopedista di San Gallo e docente alla scuola superiore di logopedia di Rorschach (San Gallo) dice che gli scolari che ne soffrono sono a volte soggetti a mobbing: «Questo può causare la paura di parlare e l'isolamento sociale».

La logopedia dà più garanzia
Tra le terapie, quella del linguaggio (v. tabella) dà ottimi risultati, come dimostra una recente indagine dell'Associazione tedesca di foniatria e pedaudologia, che ha analizzato 43 studi inerenti cause e terapie del disturbo.

Wolfgang G. Braun, zurighese, docente di logopedia: «Se s'inizia una terapia del linguaggio prima del sesto anno di vita, la balbuzie in genere si può curare con successo». In alcuni casi sparisce completamente.

Se persiste anche dopo la pubertà, però, è raro riuscire a risolvere completamente il disturbo. Molti puntano su metodi alternativi. Una tecnica speciale di respirazione, ad esempio, può reprimere temporaneamente il disturbo. Per l'ipnosi, l'omeopatia o i fiori di Bach, invece, l'utilità non sarebbe dimostrata. Consiglio degli esperti: se un trattamento non porta a un miglioramento entro tre mesi, bisognerebbe provare un'altra terapia.


Non mettete fretta a vostro figlio

- Consultatevi con uno specialista, ad esempio un logopedista o un'associazione che si occupa del problema specifico.

- Parlate con il vostro bambino della balbuzie in modo rilassato, commentando ad esempio: «Oh, le parole stanno saltellando».

- Non dategli consigli quali: «Parla lentamente!» o «prendi fiato!».

- Lasciate che dica quello che ha da dire ed evitate di terminare voi le sue frasi.

- Non sbrigate al posto suo tutte le incombenze verbali.


Lara Wüest, Gesundheitstipp
Michela Salvi, Scelgo io

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