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Edizione: 3/2017 giugno

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3/2017 giugno | pagina 28

Antidolorifici inutili. O quasi
A lungo termine l'efficacia sfuma e gli effetti collaterali restano

Farmaci come Voltaren o Ibuprofen non agirebbero meglio di un placebo. Lo dice un nuovo studio di ricercatori australiani.

Secondo l'Ufficio federale di statistica, il 40% della popolazione soffre di mal di schiena. Molti assumono antidolorifici quali Voltaren o Ibuprofen. Ma nella rivista Annals of the Rheumatic Diseases, alcuni scienziati australiani hanno sostenuto che a lungo termine, l'assunzione di questi farmaci è inefficace.

I ricercatori hanno analizzato 35 studi con più di 6'000 partecipanti cui sono stati somministrati, in media per sette giorni, medicamenti del gruppo degli antinfiammatori non steroidei. Hanno così scoperto che Voltaren, Ibuprofen, Aspirina e Novalgina alleviano i disturbi solo di un paziente su sei.

L'esperto in terapia del dolore Marcus Schiltenwolf, dell'Università di Heidelberg, dice che il beneficio c'è solo a breve termine. Il corpo si abitua in fretta alla sostanza e l'effetto svanisce.

I disturbi a reni,stomaco e fegato
Gli antinfiammatori causano spesso notevoli effetti collaterali. Secondo lo studio, in chi li assumeva, la frequenza con cui si presentavano disturbi gastrointestinali e emorragie, era di due volte e mezzo maggiore rispetto a chi era curato con placebo. Sarebbero comparsi anche danni a fegato e reni.

Nella rivista European Heart Journal, scienziati danesi segnalano che l'assunzione di diclofenac, il principio attivo del Voltaren, aumenta del 50% il rischio di arresto cardiaco rispetto ad altri antidolorifici. Con Ibuprofen la percentuale scende al 31%.

Novartis, produttore di Voltaren e Ibuprofen, dice che lo studio australiano non permette asserzioni circa gli effetti a lungo termine. Voltaren porterebbe a «un netto miglioramento dei disturbi», ma dovrebbe essere usato sotto supervisione medica. Ibuprofen sarebbe omologato dalle autorità per la cura delle malattie reumatiche.
Sanofi rimanda a uno studio secondo il quale Novalgin accrescerebbe il senso di benessere e causerebbe pochi effetti collaterali.

Etzel Gysling, medico di Wil (San Gallo) e editore della rivista Pharma-Kritik, non è sorpreso dai risultati degli studi, e chiede che «si presti più attenzione agli effetti collaterali degli antidolorifici». Il successo di misure come esercizi per la schiena o il walking, sarebbe «ben dimostrato».

Eric Breitinger, Saldo
Silvia Mossi, Scelgo io

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