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Edizione: 3/2017 giugno

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3/2017 giugno | pagina 10

Con lo spazzolino all'attacco della parodontite
Contro le gengive infiammate non servono antibiotici o operazioni di dubbia efficacia

I dentisti adottano spesso terapie la cui affidabilità non è affatto chiara. Il miglior rimedio rimane l'igiene orale.

La parodontite è causata da depositi di batteri sulla placca che infiammano le gengive. La conseguenza è che queste si ritirano sempre più, si staccano formando tasche piene di batteri. Nel peggiore dei casi ne può conseguire anche la perdita del dente.

Ora si scopre però che l'efficacia dei metodi adottati non è affatto chiara. L'Istituto tedesco per la garanzia della qualità nella sanità ha analizzato le terapie più in uso ed è giunto alla conclusione che l'unica misura dall'efficacia dimostrata è la pulizia delle tasche gengivali.

In questa procedura, l'igienista toglie i batteri dalle tasche e dai colletti dei denti. Contemporaneamente, ai pazienti viene spiegato come migliorare l'igiene orale.
Per altre cure, ad esempio quelle con antibiotici, terapia fotodinamica o osteoplastica (operazioni alle ossa) non ci sono prove d'efficacia (vedi tabella).

Perché evitare fumo e stress
L'esperto di Gesundheitstipp Peter Zuber conferma che la misura più importante è la pulizia delle tasche gengivali. Negli ultimi anni si sarebbe dimostrato che i provvedimenti chirurgici in singoli casi possono essere necessari, «in genere però a quel punto i denti sono già fortemente danneggiati», dice Zuber.

Molti professionisti sono coscienti del fatto che mancano le prove d'efficacia delle terapie. Ne ha parlato due anni fa la società europea di parodontologia. Tra i partecipanti c'era Anton Sculean, direttore della clinica di parodontologia dell'Università di Berna e membro di direzione della Società svizzera di settore. Nella rivista dei membri, scriveva che molti «provvedimenti, anche di routine, non sono provati da alcuna evidenza, o lo sono solo in minima parte».

Non sorprende quindi il numero crescente di pazienti che reclamano presso l'Organizzazione svizzera dei pazienti (Osp). A coloro che sono poco convinti della proposta di cura, la consulente Osp, Maggie Reuter, consiglia di chiedere un secondo parere. Perfino la pulizia delle tasche gengivali infiammate dev'essere svolta con cura ed è un intervento che può essere fatto solo da un'igienista qualificata. «Sappiamo che alcuni dentisti lo fanno fare anche ad assistenti dentali o di profilassi dentaria».

I pazienti possono contribuire essi stessi a evitare o tenere sotto controllo la parodontite. Fumo, stress e un'alimentazione sbagliata fanno male, al contrario di verdura e frutta con molta vitamina C come broccoli, cavolfiore, cavoletti di Bruxelles o mirtilli. Gli alimenti con acidi grassi Omega-3 possono influire positivamente.

L'igiene orale, da due a tre volte al giorno compresi gli spazi intermedi, è comunque prioritaria. Così si elimina la placca prima che si indurisca e formi tartaro. Inoltre bisognerebbe fare eliminare il tartaro dall'igienista una volta all'anno.

Andreas Grote, Gesundheitstipp
Silvia Mossi, Scelgo io

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