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Edizione: 3/2017 giugno

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3/2017 giugno | pagina 12

Riso al veleno
Analisi rilevano arsenico nei prodotti integrali e in quelli a chicco lungo

Il cereale è considerato un alimento sano e di facile digestione. Ma un recente test dimostra che può essere fortemente contaminato.

Il riso integrale contiene più vitamine, minerali e fibre di quello bianco. Ma anche molto più arsenico. Il test di laboratorio commissionato dalla rivista per la salute Gesundheitstipp su 20 confezioni di tipo integrale, per risotto, basmati e a chicco lungo, ha rilevato che tutti gli integrali sono contaminati.

L'arsenico aumenta il rischio di ictus e infarto. Inoltre può causare cancro, soprattutto alla pelle, al fegato e alla vescica. Lo dimostra uno studio del 2009 della Commissione europea. Il veleno penetra nella falda acquifera e nel cereale attraverso il terreno.

Il prodotto più contaminato (240 microgrammi al chilo) è stato quello integrale bio di A. Vogel (v. tabella). L'esperto in veleni Hermann Kruse dell'Università di Kiel commenta: «Questo valore è davvero eccessivo e può essere pericoloso».

Nell'integrale bio Naturaplan Coop, il laboratorio ne ha rilevati 150 microgrammi, in quello integrale Migros bio Natura e in Uncle Ben's integrale parboiled 130 microgrammi al chilo.

Kruse ritiene che siano valori pericolosi: «Il rischio di cancro alla vescica o alla pelle non può più essere sottovalutato». L'integrale biologico organic Alce Nero ne conteneva 110 microgrammi.

I valori soglia da rispettare
Dall'anno scorso, l'Ue ha fissato i valori limite per l'arsenico inorganico nel riso e nei suoi prodotti base. Per il parboiled il valore è di 250 microgrammi, per il non parboiled 200.

Riguardo il riso per lattanti e bambini piccoli, il valore limite è di 100 microgrammi al chilo. In Svizzera questi parametri sono entrati in vigore il 1 maggio. Per Kruse, «si deve fare il possibile per ridurre ulteriormente questi valori limite».

Anche i risi a chicco lungo sottoposti al test erano contaminati con arsenico. Il parboiled di Denner ne conteneva 100 microgrammi. Alino Parboiled di Aldi e Claro Khao Thai bio di Reformhaus Eva's Apples ne contengono 120 e 110 microgrammi.

Molti campioni contenevano anche cadmio, un metallo pesante che può accumularsi nel corpo e causare danni ai reni. Nei tipi analizzati il valore si situava sotto la soglia di 200 microgrammi al chilo.

Alcuni studi hanno dimostrato che la maggior parte dell'arsenico può sciogliersi nell'acqua. Dunque, bisognerebbe lasciare il prodotto in ammollo durante la notte o lavarlo fino a quando l'acqua non sia trasparente. Si può anche far cuocere in una quantità d'acqua pari a cinque o sei volte quella del riso. Lo svantaggio è che si perdono sostanze nutritive.

Bioforce, produttrice di A. Vogel riso integrale, scrive che i valori rilevati dall'ultima analisi sarebbero più bassi. Il risultato del test si situerebbe comunque al di sotto dei valori limite fissati dalla legge. Argomento, questo, adottato anche da Aldi, Coop e Migros. Globus e Lidl dicono che i prodotti non sono preoccupanti.

Claro Fair Trade scrive che i valori si situano nella tolleranza anche per lattanti e bambini piccoli. Reformhaus Eva's Apples dichiara che non ordinerà più il prodotto interessato.

Claudia Mascherin, Gesundheitstipp
Michela Salvi, Scelgo io

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