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Edizione: 3/2017 giugno

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3/2017 giugno | pagina 26

Il leggero tocco che allevia
Il massaggio di punti riflessi dei piedi è adatto al fai da te

Mal di testa o di schiena. Il metodo di cura alternativo può contrastare vari disturbi ed è praticabile anche dai principianti.

Il massaggio dei punti riflessi plantari è una terapia dolce usata, ad esempio, in caso di mal di testa, dolori mestruali, disturbi del sonno e digestivi, raffreddore da fieno.

La cura si basa sul principio seguente: aree specifiche della pianta del piede sono collegate agli organi e a determinate parti del corpo attraverso i nervi. Frizionando queste aree si migliora l'irroramento sanguigno degli organi e li si carica di energia, alleviando il dolore.

Se la pressione sulla zona interessata causa dolore, l'organo corrispondente è probabilmente malato.

Sotto le dita dei piedi, ad esempio, ci sono le diramazioni per la testa, e subito sotto il mignolo quelle dell'ascella. Al centro della pianta del piede c'è un'area collegata ai reni. Indurimenti delle aree riflesse possono essere sintomo di uno squilibrio dell'organo interessato.

Per questo massaggio non è indispensabile rivolgersi a un terapista. Si può fare autonomamente.

In caso di disturbi lievi, con poche manipolazioni si può agire anche su partner o figli. Basta prendersi il tempo necessario.

Importante: non bisognerebbe mai premere a lungo su punti dolenti né toccare piedi feriti.

«Terapia utile contro problemi muscolari»
Questa terapia fai da te è inadatta anche a donne incinte e persone ammalate.

Se dopo una sessione ci si sente stanchi, oppure si prova lo stimolo ad urinare o ancora un leggero mal di testa, non bisogna preoccuparsi. Sono effetti collaterali noti, che di solito spariscono in breve tempo.

Il metodo rimanda al medico statunitense William Fitzgerald che, analizzando la medicina popolare indiana, cento anni fa ha sviluppato un sistema che suddivideva il piede in diverse zone.

Questa teoria non è supportata scientificamente. Indagini però rilevano un'effettiva efficacia in alcuni casi. Nel 2006 i ricercatori dell'Università di Jena hanno esaminato 30 pazienti con artrosi del ginocchio. Curati da terapisti con questo metodo per sei settimane, hanno manifestato una netta diminuzione del dolore e una maggiore mobilità della gamba.

Uno studio turco dell'anno scorso, ha dimostrato che i pazienti in dialisi sottoposti regolarmente a massaggi dei punti riflessi plantari e della schiena, dormivano meglio ed erano meno stanchi. Una ricerca austriaca del 2001, condotta su 32 pazienti, ha rilevato che il trattamento migliorava l'irroramento sanguigno dell'intestino. Gli scienziati della rete indipendente Cochrane Collaboration hanno analizzato sei studi al riguardo, concludendo che questo tipo di cura può ridurre i dolori delle contrazioni del parto.

L'utilità è riconosciuta anche dalla medicina scolastica. Franz Lauener, specialista reumatologo presso il centro per la medicina e lo sport Medbase di Abtwil (San Gallo), sostiene: «La terapia è particolarmente utile in caso di postura errata o problemi muscolari».

E il medico di famiglia Peter Respondek di Lucerna aggiunge: «Il metodo funziona molto bene sui bambini, ad esempio contro i crampi alla pancia».

Luzia Mattmann, Gesundheitstipp
Vichi Masella, Scelgo io



Crampi: magnesio poco utile

Un nuovo studio ne ridimensiona l'efficacia. Gli esperti consigliano un mix di sostanze minerali e stretching leggero.

Molti sportivi assumono magnesio per proteggersi dai crampi. Uno studio dimostra che non serve. Ricercatori israeliani hanno analizzato per quattro mesi circa 100 pazienti che soffrivano ogni notte di almeno quattro crampi muscolari. La metà ha assunto 500 milligrammi di magnesio al giorno, l'altra metà un placebo. Risultato: i crampi sono diminuiti in tutti i partecipanti.

Ingo Froböse, dell'Università dello sport di Colonia, consiglia di «allenarsi molto e oltre al magnesio assumere anche sodio e potassio». Dopo lo sport, bisognerebbe fare un leggero stretching dei polpacci e della coscia.


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