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Edizione: 3/2017 giugno

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3/2017 giugno | pagina 30

Maternità: posso rinviare le indennità?
«Il mio bebè è dovuto rimanere in ospedale per dieci giorni dopo il parto. Posso rinviare la riscossione delle indennità di maternità?».

No. Un rinvio è possibile solo se, dopo la nascita, il neonato deve restare in ospedale per motivi di salute per almeno tre settimane.


Diabete: la cassa rimborsa la consulenza?

«Il medico mi ha diagnosticato il diabete. Ora ho un appuntamento in un consultorio. La cassa malati assume i costi?».

Sì. L'assicurazione di base paga i costi di una consulenza per il diabete (al massimo dieci sedute), se è stata prescritta dal dottore o è svolta, su mandato medico, da personale specialistico riconosciuto.

Per altre consulenze, il suo dottore dovrebbe sottoporre al medico di fiducia della cassa malati una proposta motivata del perché lei necessita di ulteriori colloqui.


È possibile vedere la cartella clinica del mio amico?

«Un mio caro amico è morto e vorrei sapere di quale malattia. Posso vedere la sua cartella clinica?».

No. È il paziente a decidere chi può essere informato. Se l'amico non gliene ha parlato in vita, si suppone che non sarebbe d'accordo che lei vedesse la cartella clinica dopo il suo decesso.

Un diritto di visione contro il volere del defunto è ipotizzabile nell'ambito di contenziosi legali. Ad esempio, in una vertenza di diritto successorio, quando un erede vuole verificare la validità di un testamento. L'anamnesi del paziente potrebbe dare indicazioni importanti sulla capacità di discernimento del defunto al momento in cui ha stilato il testamento.


Infortunio: i primi due giorni non sono pagati?

«Ho subito un infortunio nel tempo libero e sono rimasto inabile al lavoro per tre giorni. Il mio capo dice che l'assicurazione infortuni paga le indennità solo dopo tre giorni e si rifiuta di versarmi il salario per i primi due. Può farlo?».

Il datore di lavoro deve corrisponderle almeno l'80% del salario, a meno che il contratto non preveda una soluzione almeno equivalente per il lavoratore. Per esempio, se l'indennità per malattia è versata per un periodo più lungo del minimo legale.


Il medico può rifiutarsi di curarmi?

«Voglio cambiare medico, ma quello che ho chiamato non mi ha dato l'appuntamento perché ha troppi pazienti. Lo può fare?».

Sì. Il medico deve curare i pazienti che vuole, a eccezione dei casi d'emergenza.

D'altro canto anche il paziente è libero di scegliere il dottore che preferisce.


Viaggi: più dati sulla malattia?

«Per motivi di salute ho dovuto disdire un viaggio prenotato. Ho trasmesso il certificato medico alla mia assicurazione viaggi, che però mi chiede informazioni supplementari sulla malattia. Devo fornirgliele?».

No, ma può essere utile farlo se vuole evitare una procedura legale. L'assicurazione deve poter essere in grado di valutare se ha l'obbligo di fornire prestazioni.

I giustificativi chiesti devono essere adatti soltanto a chiarire il diritto alle prestazioni. Se l'assicurazione non paga pur dovendolo fare, lei può chiedere l'importo dovuto con un'istanza in tribunale. Anche a questo scopo dovrà dimostrare i suoi diritti con i giustificativi necessari.

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