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L'Inchiesta
Edizione: 4/2017 luglio

Nome: L'Inchiesta
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4/2017 luglio | pagina 9

Posteggi mal segnalati
Trovare una stazione di ricarica per le vetture elettriche può essere come giocare a nascondino: difficile se non si sa dove cercare

Un'auto elettrica può avere numerosi vantaggi, ma deve essere rifornita con una frequenza maggiore rispetto a un veicolo a combustione. In Ticino esistono oltre 100 stazioni di ricarica per queste vetture ecologiche, L'Inchiesta ha controllato quelle presenti a Mendrisio, Lugano, Bellinzona e Locarno.

Posteggi difficile da scovare
La difficoltà sta nel rintracciare i posteggi muniti di colonnine.Il portale lemnet.org segnala dove sono ubicate, con descrizioni abbastanza esaustive. Una volta sul posto, però, nessun cartello indica che in quello specifico posteggio c'è la possibilità di ricaricare l'automobile.

Solamente una volta entrati fisicamente si possono vedere i posti riservati alle automobili elettriche, contrassegnati - nella stragrande maggioranza dei casi - in giallo come quelli degli handicappati.
Questo può essere un problema specialmente per quanto riguarda gli autosili a più piani dove, senza indicazioni, l'automobilista ecologico è costretto a girare a vuoto alla ricerca del posteggio.

In alcuni casi risulta difficile riuscire a scovare il posteggio contrassegnato, malgrado si conosca già l'ubicazione dello stesso. In più di un caso la segnaletica non era chiara.

A Bellinzona, per esempio, in un posteggio non c'erano le righe di delimitazione sul terreno, in un altro mancava il cartello, mentre in un terzo i posteggi erano segnalati in maniera diversa dagli altri. Invece del tradizionale disegno dell'automobile con una presa al posto del baule, i posteggi erano pitturati di verde.

Alla stazione di Lugano e a Cornaredo i cartelli erano vandalizzati da adesivi e quindi risultavano poco leggibili. Sempre a Cornaredo i posteggi erano poco visibili a causa della cassa dello stadio.

Alla stazione di Locarno i posteggi riservati ai veicoli elettrici sono invece segnalati con il classico cartello, ma le strisce di demarcazione e la scritta "Vel" sono bianche invece che gialle.

A Piazza del Ponte a Mendrisio il cartello che indica i posteggi riservati alle vetture elettriche non si trova sopra la colonnina di ricarica, ma al centro del posteggio.

Alle stazioni di Lugano e Mendrisio i posteggi riservati alle auto elettriche erano occupati da auto a combustione. I due autisti, tra cui un taxi, attendevano con il motore acceso.

Abbonarsi per ricaricare

Le colonnine di ricarica pubbliche sul suolo ticinese sono gestite dalla Enertì SA e sono, per ora, tutte uguali. Per accedervi, il possessore di un’automobile elettrica deve abbonarsi compilando il modulo scaricabile da riparti.ch.

Una volta pagata la tassa annuale di fr. 206.- (fr. 100.- per la vignetta, fr. 100.- per la chiave e fr. 6.- per la spedizione), viene spedita la chiave per aver accesso alla ricarica.

Con la vignetta si può sostare due ore nei centri urbani e quattro ore altrove esponendo il disco orario e pagando la tariffa minima (eccezione: a Mendrisio è gratis fino a 4 ore). Nei posteggi muniti di barriera si paga invece la tariffa piena.

Nuove colonnine con cavi integrati

La società Enertì SA, che gestisce le stazioni di ricarica pubbliche in Ticino, sta cambiando le colonnine per le auto elettriche. In modo da offrire prestazioni migliori e un maggior confort agli utenti.

Per accedere ai vecchi modelli l'utente deve essere in possesso della chiave (ottenibile pagando una quota annua) e di un cavo di ricarica. Le vecchie colonnine, infatti, sono dotate solo di presa.

Il nuovo modello, chiamato emotì, sarà provvisto di un sistema d'identificazione e accesso elettronico, i cavi per ricaricare l'auto e una presa per ricaricare biciclette e scooter elettrici. La chiave sarà utilizzabile fino alla sostituzione delle colonnine a fine 2017.

Carlotta Galli

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