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L'Inchiesta
Edizione: 4/2017 luglio

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4/2017 luglio | pagina 32

Premiare i lazzaroni riduce i nostri salari
Se la scuola media fosse più severa, avremmo meno disoccupati, salari più alti e minor timore degli immigrati.

Alla fine dell'anno scolastico, i docenti ticinesi si riuniscono nel "consiglio di classe" e decidono il destino degli allievi che hanno troppe bocciature per passare la classe automaticamente. In prima, seconda e terza media, il 90% di chi boccia la classe sulla carta viene comunque promosso (vedi tabella). Secondo l'articolo 14 della legge sulla scuola media, la ripetizione della classe è ammessa «se sussistono fondati motivi per ritenerla misura pedagogicamente valida». Quindi se i docenti decidono a maggioranza che l'allievo è un «caso perso», lo promuovono!

In seguito a queste misure «pedagogicamente valide», molti allievi si chiederanno: «Perché dovrei impegnarmi se comunque sarò promosso?». I genitori e i datori di lavoro non avranno grande considerazione di docenti così poco severi. Se il capo della polizia annulla il 90% delle multe, chi prenderà sul serio i poliziotti?

La prassi attuale risale a quando non c'erano gli accordi bilaterali ed era facile limitare la concorrenza estera. Oggi le frontiere sono aperte. Se la scuola pubblica promuove i lazzaroni, mette in difficoltà i giovani che devono affrontare il settore privato. Ciò è in contrasto con gli obiettivi stessi della scuola media (vedi riquadro). Se vogliamo aiutare gli allievi più deboli a trovare lavoro, dobbiamo cominciare a motivare quelli che si impegnano. Così domani si metteranno in proprio e apriranno nuove aziende, creando lavoro anche per chi fa più fatica.

Più la scuola promuove l'impegno e l'abilità dei giovani, più sviluppa la loro capacità di mettersi in proprio e realizzare nuove idee, più avremo piena occupazione, salari alti e benessere. Se invece la scuola premia i lazzaroni, induce i giovani a non impegnarsi riducendo la loro autostima e il loro spirito imprenditoriale. Ciò fa salire la disoccupazione, abbassa i salari e finisce per causare risentimento nei confronti dello straniero che "ruba il lavoro". Se manca la fiducia nelle proprie capacità di affrontare la concorrenza, subentra il desiderio di protezionismo ("prima i nostri") che in passato ha causato crisi economiche e guerre.

La bocciatura della classe deve avere un effetto deterrente. Se la polizia dovesse dare la multa all'automobilista solo «se sussistono fondati motivi per ritenerla misura pedagogicamente valida», sulle strade regnerebbe il caos.


Cosa dice la legge - Legge della scuola media del canton Ticino

Articolo 8
I programmi e i metodi di insegnamento della scuola media devono mirare particolarmente:
a) a conferire all'allievo un insieme di conoscenze e competenze che gli permettano di affrontare con sicurezza la formazione scolastica e professionale successiva;
b) a educare l'allievo a partecipare con spirito d'iniziativa e responsabilità all'evoluzione della società;
c) a far conoscere i valori della nostra tradizione culturale e a favorire la comprensione e il rispetto delle altre culture;
d) a stimolare nell'allievo l'interesse per la cultura e il lavoro, l'impegno intellettuale e lo spirito critico;
e) a sviluppare le capacità di ciascuno nel rispetto delle differenze individuali;
f) a favorire lo sviluppo dell'autonomia morale di ogni allievo.

Articolo 14
Nella scuola media, al termine di ogni anno, gli allievi passano, di regola, all'anno successivo. La ripetizione di classi è ammessa, quando sussistono fondati motivi per ritenerla misura pedagogicamente valida. Essa è decisa dal Consiglio di classe, presieduto dal direttore della scuola, previo colloquio con la famiglia e l'allievo.

Matteo Cheda

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