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Edizione: 4/2017 agosto

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4/2017 agosto | pagina 6

Ferite che lasciano il segno
L'efficacia delle creme cicatrizzanti sotto accusa

Le pomate più costose non sempre sono le migliori. I produttori seducono, ma la cura miracolosa non esiste.

Cicatrici. Che siano su braccia o gambe, i corti vestiti estivi le evidenziano.

Le creme per eliminarle, stando ai produttori, dovrebbero inibire questo effetto e alleviare prurito e dolore.

Gli esperti ritengono simili risultati problematici. Il chirurgo plastico Adrien Daigeler della Bg Unfallklinik di Tübingen (Germania), con i suoi colleghi ha di recente analizzato i dati di tutti gli studi disponibili, scoprendo che la maggior parte sono carenti. Le aziende hanno in genere provato le loro creme su cicatrici fresche e solo per poche settimane.

Secondo la dermatologa Bettina Schlagenhauff di Küssnacht (Svitto), per un effetto visibile la crema dovrebbe essere usata regolarmente per almeno sei mesi.

Una cura con crema anti-cicatrici è cara: il tubetto da 20 grammi di Contractubex costa fr. 14.-, Dermatix fr. 90.-. Ma esistono alternative più economiche. Ad esempio la vaselina, venduta ad appena fr. 1.50 per 20 grammi. Ma la sua efficacia non è ben dimostrata.

Visita medica consigliata
Probabilmente anche le creme a base di aloe vera sono utili. Studi sugli animali hanno dimostrato che potrebbero esserlo.

Gli oli di calendula, iperico o lavanda favoriscono l'irroramento sanguigno e inibiscono le infezioni, rendendo la pelle più elastica. Anche in questo caso manca però la prova dell'efficacia.

Alcuni pazienti riportano spesso di aver tratto beneficio anche da massaggi con olio d'oliva, che avrebbe velocizzato la guarigione e migliorato la cicatrizzazione della ferita.
Se tutto ciò non dovesse servire, si dovrebbe prendere in considerazione una visita medica. Il medico di famiglia zurighese Thomas Walser spiega: «Può essere il caso quando si ritiene la cicatrice molto brutta o se crea tensione e fa male».

Una visita è consigliata anche quando la cicatrice limita la mobilità. Un'iniezione di cortisone nel tessuto cicatriziale ne inibisce la crescita. Il tessuto cicatriziale in eccesso può anche essere trattato dal medico con ghiaccio secco, limato o bruciato con laser. Ultima opzione: riaprire la ferita e ricucirla.

La soluzione migliore è curare la cicatrice appena formata. La dermatologa Schlagenhauff spiega: «Si può iniziare appena la ferita è asciutta e senza crosta».

La pelle dovrebbe essere protetta da infezioni, eccesso di movimento, tensione e anche dall'irradiamento solare diretto. Anche smettere di fumare favorisce la guarigione, che può essere ulteriormente sostenuta con l'omeopatia. Il medico omeopata zurighese Marc Muret sostiene che, dopo un'operazione, è utile la stafisagria. In caso di ferite aperte e lacerazioni, la calendula.

La produttrice di Contractubex Merz Pharma scrive che gli esperti consiglierebbero i preparati con estratto di cipolla.

La pomata per cicatrici combinata con un cerotto in silicone sarebbe adatta anche su ferite che formano molto tessuto cicatriziale. Inoltre, la crema sarebbe efficace anche su cicatrici vecchie più di un anno.

Andreas Grote, Saldo
Michela Salvi, Scelgo io

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