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Spendere Meglio
Edizione: 4/2017 agosto

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4/2017 agosto | pagina 18

Pelle sana dopo il sole
Trovate poche sostanze problematiche nelle lozioni after sun. La migliore è anche la meno cara

La maggior parte delle lozioni doposole testate contiene poche sostanze nocive. Quella di Lidl è la migliore e la più conveniente. Bocciata la più cara del test.

Sole, vento e acqua seccano molto la pelle. Per questo dopo l’esposizione serve una buona idratazione.

Le lozioni after sun sono meno grasse delle normali creme per il corpo e quindi si spalmano più facilmente. Grazie alla grande quantità di acqua che evapora dopo l’applicazione, rinfrescano la pelle e la mantengono idratata per diverse ore. I prodotti non possono comunque né eliminare né alleviare le scottature.

Un laboratorio specializzato ha analizzato le lozioni doposole alla ricerca di profumi allergenici, conservanti e additivi problematici (vedi “I criteri del test”).

Le differenze di prezzo tra i vari prodotti sono enormi: per 100 millilitri si pagano tra fr. .-60 e fr. 21.45, oltre 35 volte in più (vedi tabella).

Cinque dei dodici prodotti analizzati hanno ottenuto un giudizio globale molto buono. Quattro di questi non contengono alcun profumo problematico in quantità superiore ai 10 mg/kg soggetti all’obbligo di dichiarazione: Après Lotion Cien Sun di Lidl, After Sun Milk moisturizer del marchio Migros Sun Look, After Sun di Sherpa Tensing e After Sun Lotion di Daylong.

Sei profumi allergenici nel prodotto naturale
Anche in questo caso il prezzo non rispecchia la qualità: la miglior lozione del test, Cien Sun, è di gran lunga la meno cara. Anche la seconda e la terza classificata, Sun Look e Sherpa Tensing, sono economiche.

Con After Sun Lotion di Lavera era rappresentato anche un prodotto di cosmetica naturale. La lozione è riuscita per un pelo a ottenere un giudizio globale ancora buono, perché contiene ben sei diversi profumi allergenici.

Nettamente distanziato in fondo alla classifica si trova il prodotto del marchio di lusso Clarins. Nel suo Baume Après Soleil, il laboratorio ha trovato nove profumi debolmente allergenici e lyral, una sostanza ad elevato rischio allergenico. Questa lozione è pertanto stata giudicata insufficiente.

Il risultato è stato migliore per quanto concerne i conservanti. Molti produttori usano il fenossietanolo: nei prodotti per gli adulti, le normative europee sui cosmetici ne permettono un tasso massimo dell’1%. Otto delle dodici lozioni sottoposte al test contengono questa sostanza, in valori però inferiori al tasso massimo consentito.

Nell’analisi di laboratorio sono stati cercati anche derivati Peg, usati dai produttori per miscelare in modo omogeneo acqua e oli. Queste sostanze rendono la pelle permeabile alle sostanze estranee e dunque non sono richieste nei cosmetici. Solo Ambre Solaire After Sun di Garnier contiene derivati Peg.

Secondo Laverana, la lozione Lavera contiene solo ingredienti vegetali naturali. I profumi rilevati sarebbero contenuti negli oli eterici aggiunti.

Galderma, produttore della lozione Daylong, scrive che il prodotto è indicato per pelli normali e secche. Per gli allergici al sole e le pelli sensibili, Galderma rimanda a un altro prodotto del proprio assortimento.


I criteri del test

Gli esperti in cosmetici dell’istituto Sgs Fresenius di Wörgl (Austria) hanno analizzato dodici lozioni doposole.

- Profumi allergenici
Molti profumi hanno un potenziale allergenico. Secondo le normative Ue, da una concentrazione di 10 mg/kg devono essere dichiarati sulla confezione dei prodotti che rimangono sulla pelle e non vengono sciacquati. Con apparecchi d’analisi altamente sensibili, il laboratorio ha cercato 26 diversi profumi con potenziale allergenico. La valutazione è stata abbastanza severa, perché sulla pelle già irritata dal sole è meglio applicare meno profumi possibili. Per ogni profumo debolmente allergenico in quantità superiore a quella soggetta all’obbligo di dichiarazione, è stata applicata una detrazione di 0,2 punti. Per ogni profumo fortemente allergenico la detrazione è stata di 0,5 punti.

- Conservanti
Dopo l’apertura, i prodotti cosmetici possono essere contaminati con batteri e muffe. Per evitarlo, i produttori usano i conservanti. Alcuni sono problematici. L’analisi ha dimostrato che i produttori li usano con parsimonia.

- Peg e derivati Peg
Fanno penetrare i cosmetici più in profondità. Il problema è che la pelle diventa più permeabile anche ad altre sostanze estranee. In presenza di Peg e derivati è stata applicata una detrazione di 0,2 punti.


Dopo la tintarella, lavatevi e bevete molto

- Prima la doccia, poi la crema
Togliete i residui di crema solare e sudore sotto l’acqua fresca, così la lozione doposole agirà meglio.

- Rinfrescare
Mettete la lozione doposole in frigo per mezz’oretta prima di usarla, così la pelle viene rinfrescata ancora meglio.

- Bere molta acqua
Bere apporta idratazione alla pelle dall’interno e ne supporta il processo di rinnovamento.

- Alternative
Se non avete sotto mano una lozione doposole, potete applicare sulla pelle un telo da bagno umido o una body lotion leggera.

Meglio non usare creme molto unte: si depositano sulla pelle accaldata come una pellicola, impedendole di disperdere il calore.

Julia Wyss, Saldo
Michela Salvi, Spendere Meglio

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