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Spendere Meglio
Edizione: 4/2017 agosto

Nome: Spendere Meglio
Nato il: 7 febbraio 1996
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4/2017 agosto | pagina 31

Entro quando va riconosciuto un figlio?
«Fra poco la mia compagna partorirà e io riconoscerò nostro figlio. Devo rispettare una scadenza?»

No. Lei può riconoscere suo figlio in qualsiasi momento rivolgendosi all’ufficio dello stato civile.

Eccezione: se al momento della nascita del bambino la mamma è ancora sposata, il padre sarà considerato il marito. In tal caso, deve prima essere sciolto il rapporto di filiazione con lui: il marito o il figlio, rappresentato da un curatore, impugna la paternità del marito in tribunale.

Se invece la madre è nubile, lei può riconoscere suo figlio anche prima che nasca.


Il periodo di prova è prolungabile?

«Il contratto di tirocinio di nostro figlio prevede un periodo di prova di tre mesi. L’azienda formatrice ha chiesto a noi genitori di accettare un prolungamento di tale periodo di altri tre mesi. Abbiamo firmato perché era d’accordo anche l’ufficio cantonale per la formazione professionale. La proroga era ammissibile?»

Sì. Per principio, nel rapporto d’apprendistato il periodo di prova non può essere inferiore a un mese e superiore a tre. Se il contratto non stabilisce un termine preciso, il periodo di prova è di tre mesi.

In casi eccezionali, il periodo di prova può però essere prolungato fino a sei mesi, sempre che l’azienda formatrice e le autorità cantonali preposte siano d’accordo. E lo dev’essere anche l’apprendista. Se è ancora minorenne, dovranno firmare il padre o la madre.

Il prolungamento va stipulato prima della scadenza del primo periodo di prova concordato.

Importante: nel periodo di prova, il contratto può essere disdetto in qualsiasi momento con preavviso di sette giorni senza motivi oggettivi. Il licenziamento non può però essere abusivo e se richiesto dev’essere motivato per iscritto.


Divorzio: siamo costretti a testimoniare?

«Anni fa abbiamo donato a nostra figlia una somma di denaro con cui ha acquistato una casa con il marito. Ora divorziano e siamo stati chiamati a testimoniare in tribunale. Siamo obbligati a farlo?»

No, perché godete della facoltà di non deporre per legami personali. Dovrete però presentarvi all’udienza.

Quali testimoni avete diritto a un risarcimento per le spese di trasporto, il tempo e l’eventuale perdita di guadagno, anche se non deporrete.


Quanti soldi posso portare in Germania?

«Andrò in Germania con una somma importante di denaro. Ci sono limitazioni alla dogana?»

No. Lei può esportare quanti soldi vuole. La dogana svizzera potrebbe però effettuare dei controlli. Se ha con sé 10 mila franchi o più, dovrà rilasciare i suoi dati e dichiarare la provenienza del denaro e l’uso che intende farne. Ci sarà un’iscrizione nel sistema informativo dell’amministrazione delle dogane.

Nell’Unione europea si possono importare contanti in quantità illimitata, ma dall’equivalente di 10 mila euro vanno dichiarati alla dogana del paese in cui ci si reca. Chi non lo fa rischia una multa. Le stesse regole valgono per l’importazione di contanti dall’Ue in Svizzera.

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