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Spendere Meglio
Edizione: 5/2017 ottobre

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5/2017 ottobre | pagina 6

Elettrodomestici intelligenti, anzi inutili
Una videocamera nel frigo, una luce blu nella lavastoviglie, cappe e piani di cottura che comunicano tra loro: la fantasia dei produttori non ha confini, ma noi non caschiamoci

I produttori immettono sul mercato elettrodomestici con funzioni all’apparenza strabilianti. In realtà, se ne può fare tranquillamente a meno.

Negli assortimenti Pure-Hob e Flexi Hob, Electrolux offre piani di cottura con funzione Flexibridge. Miele ha frigoriferi che si distinguono tra Daily fresh, Perfect fresh e Perfect fresh pro, e Bosch vende lavastoviglie con Rackmatic 3 livelli. Linguaggio incomprensibile, ma d’effetto.

Impressionano meno, invece, le novità introdotte dai produttori negli ultimi anni. In sostanza, le innovazioni costano e annullano parte del progresso nell’ambito del risparmio energetico.

Un esempio emblematico è la cosiddetta pirolisi, che incenerisce lo sporco del forno riscaldandolo a circa 500 gradi. Il problema è che un solo ciclo di pulizia consuma fino a 7 kilowattora di elettricità, quanto basterebbe per cuocere circa otto torte. Inoltre, la sporcizia grossolana deve prima essere tolta a mano.

Electrolux mette in guardia su questo metodo: «Alcuni uccelli e rettili possono reagire in modo molto sensibile ai vapori del forno pirolitico rilasciati durante il processo di pulizia». Per l’essere umano sarebbero innocui.

Soldi gettati al vento per vedere il formaggio
I produttori si stanno impegnando molto nella creazione di apparecchi cosiddetti intelligenti. Grazie alla telecamera installata nel frigorifero Siemens è possibile «guardare direttamente il formaggio» anche in viaggio.

Con altri apparecchi si può «avviare la lavastoviglie da ovunque e a piacimento», «preriscaldare il forno mentre si è fuori», magari «seduti tranquillamente al caffé». Il relax potrebbe però essere interrotto da un messaggio push che segnala l’apertura di una porta del frigo.

L’Associazione proprietari fondiari Hev ha scritto sulla propria rivista che «se non si presta attenzione, si spenderà molto denaro per apparecchi che poi non si useranno». E prende come esempio il teppanyaki, un piano di cottura in acciaio sul quale si preparano direttamente gli alimenti. È difficile da pulire e non dà risultati soddisfacenti.

Ma vediamo, con altri elettrodomestici, fino a dove arriva la fantasia dei produttori.

- Frigoriferi
Bosch vende frigoriferi dal promettente nome Vita-fresh pro, dotati di una zona con una temperatura di 0 gradi e due comparti, umido e asciutto. Sarà però difficile riporre in quello giusto tutta la spesa settimanale.

Electrolux percorre la strada opposta, dicendo addio alle varie zone. Un soffiatore garantisce la stessa temperatura in tutto il frigorifero. «Carne sopra, verdure sotto? Scordatevene», promette l’azienda. E questo dopo decenni in cui si è inculcato al consumatore dove e come riporre i vari alimenti nel frigo.

- Lavastoviglie
Siemens ha dotato le lavastoviglie di luci Led sullo sportello che immergono «le stoviglie in una gradevole luce blu». Come se qualcuno volesse ammirare le stoviglie sporche illuminate in questo modo.

- Piani di cottura
Molti piani di cottura non si regolano più con le manopole girevoli, bensì con sensori posti sul piano. Il problema è che non tutti li apprezzano. E come insegnare a un bambino a non toccare il piano di cottura?
Durante la pulizia, inoltre, questi sensori si possono attivare cambiando le regolazioni o spegnendo le placche.

Miele ha già pronta la soluzione: il campo dei comandi può essere bloccato per pulire il piano di cottura. Il blocco dura soltanto 20 secondi e, per non sbagliare, un timer mostra il conto alla rovescia.

- Forni
Alcuni forni possono essere programmati per determinate pietanze: per esempio, gratin di verdure o pomodori e patate al forno. Peccato che il tempo di cottura non dipenda solo dall’alimento, ma anche dalla sua quantità.
I forni dotati della funzione “scongelamento” sono ormai parecchi. Lasciar scongelare le pietanze in frigorifero però consuma molta meno elettricità.

Attenzione anche alle promesse esagerate sulla funzione riscaldamento: Bauknecht, per esempio, pubblicizza «un’esclusiva rigenerazione senza perdita di qualità».
Ma questo non è possibile: riscaldare gli alimenti comporta sempre una perdita qualitativa.

- Cottura sottovuoto
Vari produttori dotano i loro steamer di programmi che permettono anche di preparare in modo delicato cibi sottovuoto. Quelli di Bauknecht possono essere programmati fino a 72 ore. Il problema è che la carne, per esempio, a meno che non sia surgelata, dopo 72 ore è già guasta.

Electrolux offre anche cassetti per il sottovuoto. Prezzi: da 3’120 a 6’300 franchi.

- Cappe
Ci sono sul mercato anche piani di cottura e cappe aspiratrici che «comunicano tra loro» via radio.

Come funzionano? In pratica, l’aspirazione si imposta automaticamente al giusto grado e alla fine si spegne con leggero ritardo. Ma è davvero necessario? Non sono azioni che si possono fare tranquillamente premendo un tasto mentre si sta ai fornelli?


Rubinetti di lusso

Per spillare soldi al consumatore, anche i produttori di rubinetteria se ne inventano di tutti i colori. Come il rubinetto con telecomando che costa mille franchi.

- Comando a distanza. Kwc offre rubinetti con telecomando che captano i comandi anche a distanza. La praticità dell’idea rimane un mistero, dato che chi vuole acqua corrente sta al lavandino, non certo a letto.
Per contro è chiara una cosa: il telecomando costa più di mille franchi. Il rubinetto va allacciato alla rete elettrica, il telecomando funziona a batteria.

- Raggio di luce. Kwc si è inventata anche un raggio luminoso che accompagna il getto d’acqua. Anche questo lezzo consuma corrente elettrica.

- Sensori. Sul mercato si trova la rubinetteria che ricorda l’alfabeto morse: un tocco al sensore per l’erogazione di acqua fredda, due tocchi per l’acqua tiepida e tre per quella calda. Alcuni rubinetti possono essere addirittura programmati individualmente.
Piccolo problema: sarà necessario dare lunghe spiegazioni agli ospiti che usufruiranno del bagno.

- Acqua bollente. Electrolux vende rubinetti che forniscono acqua bollente. Sono necessari un boiler e pezzi supplementari. Il tutto costa tra 2’330 e 2’760 franchi.
Il boiler consuma ben 175 kilowattora all’anno, più di un grande frigorifero con comparto surgelati.

- Scarico con interruttore. Le valvole di scarico, rispettivamente gli inserti a filtro o tubo verticale per il lavello, funzionano da decenni. L’azienda produttrice Sauter ha pensato però di andare oltre, offrendo una valvola di scarico elettronica. La si attiva premendo un tasto sul lato posteriore del lavello.

Secondo Suter, il sistema combina comfort ed eleganza, «offrendo un interessante plusvalore».

Marco Diener, K-Tipp
Michela Salvi, Spendere Meglio

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