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Spendere Meglio
Edizione: 5/2017 ottobre

Nome: Spendere Meglio
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5/2017 ottobre | pagina 4

Smartphone in acqua, ora lo ripari
Per i produttori, tablet e telefonini resistono alle intemperie. Ma poi nella garanzia non sono inclusi i danni dovuti all’acqua. Queste clausole non sono valide.

Secondo Samsung, i suoi smartphone S8 e S8+ non temono la pioggia e il vento. Sony si spinge oltre: i suoi cellulari possono essere lavati tranquillamente sotto l’acqua corrente.

Eppure nelle condizioni generali e nella garanzia si escludono esplicitamente i danni d’acqua. Queste clausole non sono valide. «Chi pubblicizza un apparecchio resistente all’acqua non può escludere, nelle clausole scritte in caratteri minuscoli, la garanzia per danni dovuti all’umidità», spiega Vito Roberto, professore di diritto all’Università di San Gallo. «Le qualità assicurate vengono prima delle condizioni generali».

In sostanza, se i produttori pubblicizzano apparecchi resistenti all’acqua, nel periodo di garanzia devono riparare gratuitamente anche i danni dovuti all’acqua.

«I nostri apparecchi resistono solo in acqua chiara, non in quella salata o saponosa», commenta Samsung Svizzera. «Non resistono neppure nell’alcol o nei liquidi caldi. Ci atteniamo alle norme di legge». Sony adotta le stesse argomentazioni.

Christian Birmele, K-Tipp
Michela Salvi, Spendere Meglio


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Niente rampe in stazione: cosa fanno le Ffs?

Mi sposto spesso in treno con la bicicletta elettrica. In alcune stazioni, come Taverne e Faido, non ci sono rampe per accedere ai binari. Sono così costretto a portarla a mano lungo i gradini. Le barriere architettoniche comportano disagi anche a chi si sposta su una sedia a rotelle e alle famiglie con il passeggino. Le Ffs non fanno nulla?

La Legge federale sull’eliminazione di svantaggi nei confronti dei disabili (Ldis)(1) prevede l’abbattimento delle barriere architettoniche anche per i trasporti pubblici. Le Ffs hanno definito la pianificazione per la sua applicazione entro fine 2023.

«A oggi 422 stazioni, cioè più della metà, utilizzate dal 73% dei viaggiatori, sono prive di barriere», afferma il portavoce Patrick Walser. «Sono previste misure quali rialzi di marciapiede o parziali, oppure soluzioni che prevedono l’installazione di rampe o ascensori. Nelle stazioni senza interventi architettonici si applicano le direttive legali con provvedimenti sostitutivi: questi prevedono, ad esempio, che il personale ferroviario fornisca aiuto ai viaggiatori con mobilità ridotta usando rampe pieghevoli o mobilift».

Per quanto riguarda la stazione di Taverne, il rinnovo è previsto al più tardi entro il 2023. «Gli interventi prevedono l’innalzamento del marciapiede e la costruzione di nuove rampe d’accesso», dice Walser.
Per Faido, nella pianificazione attuale, il rinnovo è previsto per il periodo 2025-2028.

(1)tiny.cc/Ldis

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Rubrica: Caro Spendere Meglio

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