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Spendere Meglio
Edizione: 5/2017 ottobre

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5/2017 ottobre | pagina 8

Perché la carne è così cara
Per proteggere gli allevatori svizzeri, l’importazione di manzo è limitata e i prezzi salgono

L’importazione di carne di manzo è regolata da un complicato sistema di contingentamento che mantiene alti i prezzi. Ad approfittarne sono gli allevatori svizzeri.

L’importazione di carne è un’operazione molto cara. Un chilo di manzo costa circa 30 franchi, ma per importarlo bisogna pagare ben fr. 13.68 di dazi doganali.

La Svizzera si è impegnata con l’Organizzazione mondiale del commercio per permettere l’importazione annuale di almeno 22’500 tonnellate di carne di manzo, pecora e capra a dazio ridotto. In questo contingente, il dazio per un chilo di filetto di manzo è di fr. 1.59.

Il contingente d’importazione è suddiviso in sottocontingenti: i diritti d’importazione per filetti di manzo, per esempio, sono assegnati al 50% secondo la cosiddetta «prestazione all’interno del paese». Chi acquista un manzo a un mercato bovino pubblico o lo macella personalmente ottiene il diritto a importare carne.

Se un’impresa vuole aumentare le sue quote di contingente tramite la «prestazione all’interno del paese», deve acquistare più animali sul mercato svizzero. Il rimanente 50% del contingente è messo mensilmente all’asta.

La maggior parte va a Micarna, Bell & Co.
I colossi della macellazione quali Micarna (Migros) e Bell (Coop) acquistano molti animali da macello in Svizzera e proporzionalmente si accaparrano una gran parte del contingente d’importazione.

La quantità di carne importata a dazio ridotto è stabilita dall’Ufficio federale dell’agricoltura (Ufag), in accordo con «le cerchie interessate». Come Proviande, un’associazione settoriale che comprende, tra gli altri, l’Unione contadini, Coop e Migros. In genere, l’Ufag libera l’esatto contingente chiesto da Proviande. Non esistono verbali pubblici delle riunioni. Gli importatori indipendenti non sono rappresentati.

Gli allevatori svizzeri hanno interesse a mantenere alti i prezzi della carne in Svizzera e lo fanno cercando di limitare le importazioni.

A causa dell’assegnazione in funzione della prestazione all’interno del paese, solo la metà del contingente è venduta all’asta. L’altra metà va ai grandi produttori di carne. L’asta è dunque combattuta tra molti commercianti. Un altro fattore che spinge i prezzi verso l’alto.

Secondo il Rapporto agrario dell’Ufag, nel 2015 il prezzo medio di alcuni tipi di carne è aumentato del 60% rispetto all’anno precedente.

Di conseguenza, i consumatori pagano sempre di più. Dodici anni fa un chilo di entrecôte costava in negozio circa 50 franchi, oggi 70. Chi guadagna dal sistema del contingentamento sono gli allevatori svizzeri che per il loro bestiame da macello ottengono prezzi più alti che all’estero.

Cordelia Kraft, Cigdem Akyol, Saldo
Michela Salvi, Matteo Cheda, Spendere Meglio

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