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Spendere Meglio
Edizione: 5/2017 ottobre

Nome: Spendere Meglio
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5/2017 ottobre | pagina 8

La frutta imperfetta finisce nei rifiuti
Per essere messe in vendita, frutta e verdura devono rispettare alcuni requisiti estetici. Altrimenti i produttori devono eliminarle.

L’Associazione del comercio di frutta, verdura e patate, L’Unione dei produttori di verdura e l’Associazione svizzera frutta stabiliscono che «la calibratura di un pezzo imballato dev’essere omogenea, in modo tale da non pregiudicare l’aspetto generale».

In altre parole, una lattuga grande finisce nei rifiuti per non rovinare l’aspetto omogeneo delle lattughe esposte in negozio.

Altre regole stabiliscono, per esempio, che le carote possono essere lunghe al massimo 24 centimetri, eccetto se pesano più di 200 grammi. I cetrioli vanno «cresciuti dritti» e possono avere «una curvatura massima di 10 mm su 10 cm di lunghezza».

Le norme stabilite per le mele riempiono ben 19 pagine. Per ogni qualità, si indica quanta colorazione rossa slavata o rossa striata può o deve avere. Per contro, la parola «sapore» compare una sola volta e non si riferisce al sapore delle mele in sé, bensì al fatto che non debbano presentare «sapori estranei».

Coop non ha preso posizione. Per Migros, nel caso della lattuga, le norme garantiscono che «al prezzo stabilito i consumatori ricevano lo stesso prodotto ovunque».

Marc Wermelinger dell’Associazione del commercio di frutta, verdura e patate giustifica questa politica. Le norme servirebbero a evitare continue contrattazioni sulla qualità tra produttori e acquirenti.

Le carote non possono essere troppo lunghe, perché «devono starci nel sacchetto da un chilo», spiega Wermelinger. Gran parte delle carote vendute da Coop e Migros, però, non sono confezionate.

Marco Diener, K-Tipp
Silvia Mossi, Spendere Meglio

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