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Spendere Meglio
Edizione: 5/2017 ottobre

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5/2017 ottobre | pagina 9

La truffa del persico
Sul lago Lemano 6 ristoranti su 20 spacciano un filetto importato per pesce nostrano

Il 30% dei ristoranti truffa il consumatore vendendo pesce persico estero a buon mercato come se fosse pescato dal lago Lemano. Lo rivela un’inchiesta.

Dopo una segnalazione di un lettore, due collaboratori della rivista romanda per i consumatori Bon à savoir hanno visitato 20 locali che promettono al cliente «persico nostrano».

L’origine del pesce è stata chiesta tre volte: al ristorante o sul sito web, durante la prenotazione e al momento dell’ordinazione. Da ogni piatto è stato preso un po’ di pesce e poi inviato al laboratorio cantonale vodese. L’analisi del dna ha permesso agli esperti di identificare se la provenienza fosse svizzera oppure no.

Risultato: 6 ristoranti su 20 hanno servito ai clienti un filetto importato (fr. 20.- al chilo) spacciandolo per pesce persico del Lago Lemano (da fr. 50.- a fr. 90.- al chilo). Si tratta di Du Lac (Versoix), De la Plage (Tannay), Le Maître Jaques (Nyon), La Pêcherie (Allaman), La Gare (Cully) e Du Basset (Clarens).

Chi importa il persico dall’estero e lo fa passare per locale realizza un guadagno supplementare di cinque franchi a piatto.

Secondo l’Associazione romanda dei pescatori professionisti, solo il 5-10% del pesce persico consumato in Svizzera è indigeno. Il resto è importato dall’Est Europa o dall’Irlanda.

In molti menù non è indicata la provenienza dei prodotti ma sarà d’obbligo farlo da maggio 2018. La denominazione «di lago» sarà valida solo per i pesci svizzeri.

Secondo i sei gerenti presi in fallo, la falsa dichiarazione è dovuta a «un errore del personale» o a «un malinteso». Se il campione di pesce fosse stato prelevato dalle autorità, avrebbero ricevuto una multa di fr. 510.-, afferma il chimico cantonale vodese Christian Richard. Sarebbero inoltre stati denunciati al Ministero pubblico per violazione dell’articolo 12 dell’Ordinanza sulle derrate alimentari.

Cèline Lalomia

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