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Spendere Meglio
Edizione: 5/2017 ottobre

Nome: Spendere Meglio
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5/2017 ottobre | pagina 28

L’Ai deve pagare la protesi alla gamba
A causa dell’occlusione di un’arteria, un informatico deve farsi amputare una gamba sopra il ginocchio.
Chiede all’Ai una protesi transfemorale con articolazione del ginocchio elettronica Genium, che permette una deambulazione quasi normale.

L’Ai vuole però pagare una protesi normale, sostenendo che sono riconosciuti solo gli ausili necessari, non i migliori.

L’uomo è però ipovedente dalla nascita. Quindi, secondo il Tribunale federale, l’Ai deve pagare l’articolazione Genium. In questo modo l’uomo può continuare a esercitare la sua attività professionale, che gli richiede di camminare molto malgrado la sua invalidità visiva.

Tribunale federale, sentenza 9C_640/2016 del 20 giugno 2017.

Rubrica: Nuove sentenze



Assicurazione convenzionale: il disoccupato è coperto

Quando un disoccupato finisce il diritto alle indennità di disoccupazione, rimane assicurato per altri 30 giorni per gli infortuni. Prima della scadenza può stipulare con Suva un’assicurazione convenzionale per 180 giorni.

Un disoccupato crede erroneamente che questi 30 giorni inizino solo alla fine dell’ultimo mese di riferimento e non l’ultimo giorno di versamento delle indennità. Dunque è in ritardo. La Suva gli conferma mensilmente la copertura, ma quando, dopo circa cinque mesi, l’uomo si infortuna, rifiuta le prestazioni per la stipulazione tardiva.

Il Tribunale federale dà ragione all’uomo: la Suva ha controllato la copertura troppo tardi.

Tribunale federale, sentenza 8C_108/2017 del 16 agosto 2017.



Suva: il lavoro in assistenza è assicurato contro gli infortuni

L’ufficio dell’assistenza sociale trova un’occupazione a una donna in una ditta di pulizie. Successivamente lei si infortuna sul lavoro, ma la Suva non vuole pagare. Un’occupazione dell’ufficio sociale non sarebbe assicurata.
La cassa malati della donna reclama presso il Tribunale delle assicurazioni del canton San Gallo, ottenendo ragione. La Suva si rivolge al Tribunale federale, perdendo nuovamente la causa.

La donna in assistenza sociale ha sì lavorato senza percepire salario, ma il lavoro è parte della sua formazione come addetta alle pulizie. Dunque si tratterebbe di un praticantato. In questo caso, anche il lavoro non remunerato sarebbe assicurato.

Tribunale federale, sentenza 8C_302/2017 del 18 agosto 2017.

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