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Spendere Meglio
Edizione: 5/2017 ottobre

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5/2017 ottobre | pagina 29

Retrocessioni ai clienti prescritte dopo dieci anni
Gli istituti finanziari devono riversare ai clienti le provvigioni incassate investendo il loro patrimonio. Secondo il Tribunale federale, il termine di prescrizione è di dieci anni.

Le banche usano il patrimonio dei clienti per acquistare titoli quali azioni, quote di fondi e obbligazioni. I venditori di questi prodotti finanziari pagano segretamente alle banche le provvigioni, dette anche kickbacks o retrocessioni.

Secondo una sentenza del Tribunale federale del 2006, queste retrocessioni vanno restituite dalle banche ai clienti. Ma per gli istituti di credito la sentenza è applicabile solamente agli amministratori patrimoniali esterni. Molti giuristi hanno però contraddetto tale lettura.

Nel 2012 il Tribunale federale ha condannato Ubs a riversare ad alcuni eredi le retrocessioni incassate dal 1998 al 2008, per un totale di varie centinaia di migliaia di franchi.

Eppure tutte le banche hanno continuato a tenere per sé questi soldi. E ora sostengono che la pretesa di riversamento delle provvigioni sia prescritta, perché il relativo termine di prescrizione sarebbe di cinque anni.

Ma un esperto legale, non al soldo delle banche, ha chiarito che la prescrizione subentra solo dopo dieci anni.

Lo scorso giugno il Tribunale federale ha confermato quest’affermazione(1). Il periodo di dieci anni inizia a decorrere dal giorno in cui la provvigione è stata incassata dalla banca o dall’amministratore patrimoniale.

Beatrice Walder, K-Tipp
Michela Salvi, Spendere Meglio

(1)tiny.cc/sentenza-retrocessioni
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