HomeDomandeNewsletterAbbonamentiArretratiLibriCarrelloContatto Accedi

Cerca gli articoli con queste parole:
Criteri
Posizione
Riviste
Periodo
Nessun oggetto nel carrello
Spendere Meglio
Edizione: 5/2017 ottobre

Nome: Spendere Meglio
Nato il: 7 febbraio 1996
Abbonamento: fr. 48.00 all'anno
Uscita: entro il 20 dei mesi pari


Abbonati a Spendere Meglio
Acquista gli arretrati
Acquista i libri
Spendere Meglio su iPhone

Torna indietro
5/2017 ottobre | pagina 30

Va via con la figlia senza il mio volere?
«La mia ragazza mi ha lasciato e si è trasferita con nostra figlia in un altro appartamento nello stesso quartiere. Abbiamo l’autorità parentale congiunta e vedo la bimba quasi tutti i giorni. Ora la mamma vuole andare a vivere con lei in un paese vicino. Può farlo contro il mio volere?»

Sì. Il genitore che vuole trasferirsi deve informare per tempo l’altro. In genere, però, non ha bisogno del suo accordo.

Eccezioni: quando i genitori hanno l’autorità parentale congiunta e uno dei due vuole trasferirsi con il figlio all’estero; quando il trasloco ha ripercussioni notevoli sull’esercizio dell’autorità parentale e sul rapporto personale verso l’altro genitore con diritto d’affidamento.

Se i genitori non riescono ad accordarsi, deciderà l’autorità di protezione dei minori del luogo di domicilio del figlio.

Nel suo caso, il trasferimento non comporterà grandi cambiamenti, dato che sua figlia andrà a vivere nel paese vicino. Potrà quindi essere mantenuto il modello di cura adottato finora.


Eredità: se rinuncio perdo l’Lpp?

«Mio padre è morto a 59 anni, lasciando per lo più debiti. Siccome era vedovo, in vita aveva consegnato una clausola beneficiaria alla cassa pensioni, stabilendo che in caso di morte avrei beneficiato del suo capitale di decesso. Se rinuncio all’eredità, perdo anche questi soldi?»

No. Le prestazioni regolamentari della cassa pensioni di suo padre non hanno alcuna relazione con le questioni ereditarie o con il diritto successorio.

Secondo una nuova sentenza del Tribunale federale, lo stesso vale per i capitali di cassa pensioni depositati su un conto di libero passaggio. Non ha alcuna rilevanza che si tratti di pretese della parte obbligatoria o sovraobbligatoria.

Attenzione: i versamenti di un capitale in caso di decesso avvengono solo in presenza di assicurati che al momento della morte erano ancora professionalmente attivi. E un versamento agli eredi avviene solo se così previsto nel regolamento della cassa pensioni.


Devo accettare un nuovo orario di lavoro?

«Lavoro da quasi dieci anni nello stesso posto e sempre di notte. Ora il mio capo m’impone di assumere da subito il turno del mattino presto. Nel contratto non vi sono indicazioni sugli orari di lavoro, pertanto il mio titolare sostiene di poterli cambiare dall’oggi al domani. Devo accettarlo?»

No. Dopo dieci anni di lavoro notturno è evidente che entrambe le parti hanno concordato questo tipo di orario. È diventato quindi parte integrante del contratto.

Una modifica unilaterale non è ammissibile. Se il suo capo vuole cambiarle l’orario di lavoro con effetto immediato, lei deve essere d’accordo.

In caso contrario, può disdire il contratto e sottoporgliene uno nuovo.

Di regola, questi licenziamenti per modifiche non sono abusivi, se il datore di lavoro li usa per adeguare il contratto di lavoro a nuove condizioni economiche o aziendali.

Impressum Design by VirtusWeb