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L'Inchiesta
Edizione: 6/2017 novembre

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6/2017 novembre | pagina 10

La salute è troppo cara
In dieci anni le spese sanitarie sono aumentate di 11 miliardi. E con loro i premi di cassa malati. Tra le cause, le troppe cure ospedaliere

Nel 2018, per la cassa malati gli adulti pagheranno in media il 4% in più, i giovani il 4,4% e i minorenni il 5%. Questo a livello svizzero. In Ticino l'aumento è del 4,5% per gli adulti, il 4,2% per i giovani e il 5,2% per i minorenni.

Negli ultimi dieci anni, i premi sono cresciuti mediamente di quasi 900 franchi a persona. Secondo gli ospedali, i medici e le aziende farmaceutiche, questo incremento è inevitabile: si vive più a lungo e quindi si ha sempre più bisogno di prestazioni mediche.

L'indagine rappresentativa sulle casse malati, svolta annualmente dalla rivista K-Tipp sin dal 2007, dimostra però che il numero di pazienti che necessitano di cure mediche è costante.

Anche Guido Klaus dell'assicuratore Helsana ritiene che i costi della salute aumentano soprattutto perché vengono continuamente immesse sul mercato nuove terapie sempre più costose, e medici e ospedali fatturano più esami diagnostici o cure per ogni paziente. È quanto emerge dal rapporto della cassa malati, “Andamento delle spese nell'approvvigionamento sanitario” (dicembre 2016), che si basa sui dati di 1,2 milioni di assicurati Helsana.

Secondo questo rapporto, le persone alle quali l'assicurazione di base ha rimborsato almeno una fattura, nel 2008 hanno usufruito in media di prestazioni per fr. 3'744.-. Nel 2015 queste prestazioni pro capite ammontavano a fr. 4'585.-.

Cure ed esami a gogò in studio e in ospedale
Stando ai dati statistici dell'Ufficio federale della sanità pubblica (Ufsp), nel 2016 le casse malati hanno speso, nell'ambito dell'assicurazione di base, 31,5 miliardi, quasi 11 miliardi in più che nel 2006. In particolare, sono quattro le determinanti di costo responsabili dell'80% dell'aumento dei costi degli ultimi dieci anni (vedi tabella):

- Cure ambulatoriali in ospedale. Secondo l'Ufsp, dal 2006 al 2016 i costi di queste prestazioni sono più che raddoppiati, passando da 2,6 a 5,5 miliardi. L'aumento equivale a più di un quarto dell'aumento dei costi nell'assicurazione di base.

Cantoni quali Lucerna o Zurigo optano per i trattamenti ambulatori in sostituzione dei costosi ricoveri stazionari. Un intervento ambulatoriale al menisco, per esempio, costa mediamente 2'500 franchi, uno stazionario più di 6 mila franchi.

Il problema è che gli ospedali si sottraggono a questi tentativi di risparmio: da anni aumentano il numero dei pazienti ambulatoriali senza però ridurre di conseguenza quello dei pazienti stazionari.

- Cure nello studio medico. Nel 2016 i medici con un proprio studio hanno incassato dall'assicurazione di base 7,3 miliardi di franchi, cioè 2,7 miliardi in più che nel 2006. Il 24% dell'aumento dei costi è dovuto a loro. Uno dei punti che contribuisce in modo importante a questo incremento sono le cosiddette "prestazioni mediche in assenza del paziente", come lo studio della cartella clinica. Secondo il rapporto Helsana, nel 2015 i medici specialisti hanno fatturato questa prestazione più spesso (+48%) che nel 2012. Tra i medici di famiglia l'aumento si è limitato al 27%. Questo si traduce in costi aggiuntivi pari a 200 milioni di franchi.

Il numero di cure ed esami diagnostici è lo stesso di prima, ma i costi per consultazione sono aumentati di un quarto dal 2009 al 2015. Per ogni paziente, gli specialisti fatturano circa il doppio dei medici di famiglia, soprattutto grazie a prestazioni lucrative come la risonanza magnetica.

- Degenze ospedaliere. Secondo l'Ufsp, nel 2016 gli ospedali hanno incassato 6,8 miliardi di franchi per prestazioni stazionarie, quasi 2 miliardi in più del 2006. I costi aggiuntivi corrispondono al 18% dell'aumento complessivo dei costi.

Per limitare questo incremento, nel 2012 il consigliere federale Pascal Couchepin ha introdotto gli importi forfettari per singolo caso per le prestazioni stazionarie. Da allora gli ospedali ricevono un fisso: per esempio, per un'operazione di appendicite circa 6 mila franchi.

Risultato: nel 2015 gli ospedali hanno registrato circa 88 mila casi stazionari in più che nel 2012, complessivamente 1,2 milioni di casi. Quasi un quarto degli interventi concerneva ginocchia o anche, casi articolarmente attrattivi dal punto di vista finanziario.

- Medicine. L'anno scorso medici e farmacie hanno venduto medicamenti per 5,6 miliardi. Rispetto al 2006, l'aumento dei costi è stato di 1,3 miliardi. I medicinali sono responsabili del 12,5% dell'aumento dei costi. I produttori sostituiscono spesso i vecchi farmaci con altri molto cari e utili solo a pochi pazienti.

Un esempio: nel 2016 Helsana ha pagato la terapia con il nuovo farmaco contro l'epatite C Harvoni a soli 1'819 assicurati. Ma alla cassa è costato 120 milioni, perché per un solo trattamento il prezzo è di ben 66 mila franchi.

Ridurre i costi? Manca il consenso politico

Ma come si può fermare l'aumento dei premi? Sulla rivista Volkswirtschaf, il direttore dell'Ufsp Pascal Strupler chiede di contenere l'aumento indesiderato della quantità di prestazioni mediche. Secondo lui, però, mancherebbe un consenso politico ai provvedimenti di riduzione dei costi.

Motivo: in Parlamento, chi paga i premi non è rappresentato bene quanto ospedali, produttori farmaceutici, medici specialisti e casse malati.


Consigli

Come pagare meno

- Confrontate i premi sul sito dell'Ufficio federale della sanità pubblica www.priminfo.ch. Se invece lo fate sui siti commerciali, aumentate i costi a carico della cassa malati alla quale volete aderire e di conseguenza i premi di tutti gli assicurati. Ogni volta che chiedete un'offerta tramite il sito di confronto commerciale, la cassa versa una provvigione al gestore. Una volta scelta la cassa desiderata, chiedete l'offerta sul sito della cassa.

- Assicurate gli adulti e i bambini in due casse separate, la meno cara di ogni categoria. In questo modo risparmiate di più.

- Se siete salariati per almeno 8 ore a settimana, stralciate la copertura infortuni, già pagata dal datore di lavoro.

- Scegliete un modello risparmio: con il medico di famiglia vi impegnate a consultare il vostro medico generico prima di rivolgervi a uno specialista. Con il modello Telmed dovete chiedere un parere telefonico a un call center prima di interventi non urgenti. Non è obbligatorio seguire i consigli, ma questa consulenza si è dimostrata un modo efficace per limitare lo spreco sanitario.

- Stralciate le coperture complementari facoltative. Eccezione: se viaggiate in un paese extraeuropeo, stipulate una complementare per la durata del viaggio.

- Verificate se avete diritto ai sussidi cantonali. In Ticino, se ne occupa l'Istituto delle assicurazioni sociali. Si può chiedere il formulario per telefono (091 821 93 11) o rivolgersi agli sportelli Laps (tiny.cc/sportelli-ticino).

Eric Breitinger, Saldo
Michela Salvi, Antonella Sicurello, L'Inchiesta





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