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L'Inchiesta
Edizione: 6/2017 novembre

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6/2017 novembre | pagina 12

Software anti-spia
I programmi open source possono sostituire Windows e Office. Sono gratuiti e frenano lo spionaggio

I programmi per computer sono composti da centinaia di migliaia di righe di codice. Questo codice definisce cosa succede quando, per esempio, si clicca "stampa" in un documento Word o "invia" in un'e-mail.

Il problema sta nel fatto che i servizi segreti, come l'Agenzia per la sicurezza nazionale Nsa americana, impongono ai produttori dei programmi di inserire nei loro codici le cosiddette porte di servizio. Grazie a queste, possono accedere ai dati personali dei cittadini. La notizia è stata resa pubblica dall'ex tecnico Nsa Edward Snowden.

Addirittura alcuni produttori nascondono spie nei loro codici di programma, al solo scopo di ottenere i dati dei clienti. Come Microsoft con Windows 10: la Centrale per i consumatori tedesca della Renania-Palatinato non ha esitato a definire questo programma una macchina per lo spionaggio.

I programmi aperti sono più sicuri
Un'alternativa è offerta dai cosiddetti programmi open source. Qui le porticine di servizio e le spie sono quasi impossibili, perché il codice di programma è visibile a tutti. Chiunque può controllarlo, e di fatto molti volontari lo fanno. Non è così con i software come Office, per i quali bisogna fidarsi di Microsoft.

«Con un codice visibile a tutti, il programma diventa più sicuro», dice l'esperto in sicurezza Hernani Marques del Chaos Computer Club Svizzera. «Se il codice è segreto, non rimane che sperare che non contenga errori. Se invece può essere letto, è possibile verificarlo di persona». Inoltre, come dimostrano centinaia di casi del passato, il codice segreto non protegge dagli hacker.

Va comunque detto che entrambi i tipi di programmi non garantiscono una protezione assoluta da malfattori e pirati informatici. Ma un'analisi dell'azienda statunitense Synospys su 10 miliardi di righe di codice sorgente dei programmi più usati dimostra che i programmi open source hanno meno errori e le loro falle vengono chiuse più velocemente.

Un altro vantaggio: sono gratuiti.

Alcuni si sono affermati nell'uso quotidiano e sono pertanto consigliati (vedi tabella).

Christian Birmele, K-Tipp
Michela Salvi, L'Inchiesta


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