HomeDomandeNewsletterAbbonamentiArretratiLibriCarrelloContatto Accedi

Cerca gli articoli con queste parole:
Criteri
Posizione
Riviste
Periodo
Nessun oggetto nel carrello
L'Inchiesta
Edizione: 6/2017 novembre

Nome: L'Inchiesta
Nato il: 17 novembre 1999
Abbonamento: fr. 48.00 all'anno
Uscita: entro il 10 dei mesi dispari


Abbonati a L'Inchiesta
Acquista gli arretrati
Acquista i libri
L'inchiesta su iPad e iPhone

Torna indietro
6/2017 novembre | pagina 15

Erba e fieno snobbati
Berna sovvenziona gli allevatori che riducono i foraggi concentrati. Ma sono pochi quelli che lo fanno sul serio

In passato gli allevatori ricevevano un aiuto finanziario statale forfettario per ogni mucca e maiale della propria fattoria. Oggi devono compensarlo con una controprestazione a protezione dell'ambiente o degli animali.

Esempio: dal 2014 ogni allevatore riceve mediamente più di 3'500 franchi annui se nutre i propri animali prevalentemente con erba e poco foraggio concentrato. Il foraggio concentrato è un mangime particolarmente ricco di elementi nutritivi quali mais, orzo o fagioli di soia, che incrementa la produzione lattiera delle mucche.

Con il programma "Contributo per la produzione di latte e carne basata sulla superficie inerbita", l'Ufficio federale dell'agricoltura vuole promuovere il foraggio con erba e fieno e limitare l'uso di quello concentrato. I requisiti però sono tutt'altro che severi: gli allevatori possono continuare a dare ai loro animali una quota relativamente elevata di foraggio concentrato, fino al 25% in pianura e al 15% in montagna.

Mucche sui prati per aiutare l'ambiente
Il programma è nato dopo uno studio dell'Istituto di ricerca Agroscope e della scuola universitaria professionale di agraria di Zollikofen (Berna), secondo il quale le mucche al pascolo sono una soluzione migliore per l'ambiente. Per esempio, emettono meno gas inquinanti e gli allevatori non devono acquistare costosi foraggi concentrati. Inoltre, il latte da pascolo contiene più acidi grassi sani (vedi a pagina 16).

Spesi 320 milioni senza avere risultati
Fino allo scorso anno, le sovvenzioni della Confederazione per la produzione basata sulla superficie inerbita sono costate ai contribuenti 320 milioni di franchi, ma le controprestazioni sono state meno che modeste. A dirlo è l'istituto Agroscope, che ha valutato i dati di 2'900 aziende agricole e interrogato 2 mila allevatori.

Risultato: i partecipanti al programma nutrono i loro animali solo con l'1% di erba e fieno in più degli altri allevatori. Soltanto un partecipante su quattro ha ridotto la somministrazione di foraggi concentrati rispetto al periodo precedente le sovvenzioni. Inoltre, gli allevatori continuano a dare ai bovini la stessa quantità di silomais.

Gli effetti del programma sono quindi minimi. Secondo Agroscope, oltre il 90% degli allevatori di vacche nutrici adempiva i requisiti del programma già prima, senza incassare aiuti extra dallo Stato.

Ma anche il modesto successo è dubbio, perché le indicazioni degli allevatori sono basate sull'autocertificazione. In un bilancio foraggero annuo, ogni azienda agricola deve documentare cosa mangiano gli animali. I rappresentanti degli Uffici cantonali dell'agricoltura controllano i dati. Stando al rapporto Agroscope, molti bilanci dichiarano una produzione di latte tale da essere difficilmente raggiungibile con le quantità relativamente piccole di foraggio concentrato dichiarate. In poche parole, molti partecipanti barano e incassano.

Programma promosso solo dall'Unione dei contadini
La Confederazione sta sprecando soldi? Marcel Liner dell'organizzazione Pro Natura critica il «mancato effetto ambientale» del programma. Andreas Bosshard dell'associazione Vision Landwirtschaft chiede condizioni più severe, che concedano, per esempio, più sovvenzioni a chi riduce in modo netto l'aggiunta di foraggi concentrati e rinuncia completamente alla soia d'importazione.

Per l'Unione dei contadini, invece, il programma avrebbe raggiunto i suoi scopi e frenato la tendenza a un aumento dell'uso di foraggi concentrati.

Eric Breitinger, Saldo
Michela Salvi, L'Inchiesta

tiny.cc/contributo-latte-carne
tiny.cc/contributo-latte-carne

Impressum Design by VirtusWeb