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L'Inchiesta
Edizione: 6/2017 novembre

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6/2017 novembre | pagina 28

Lpp: con le azioni si rischia
Da ottobre chi ha un guadagno molto alto può investire parte della previdenza professionale in un piano 1e. Ma deve assumersi le eventuali perdite

I dipendenti con un salario annuo tra fr. 21'150.- e fr. 84'600.- sono assicurati obbligatoriamente in una cassa pensioni. Per la parte che supera fr. 84'600.- è possibile un'assicurazione facoltativa (previdenza sovraobbligatoria).

Poco meno del 10% dei dipendenti guadagna più di fr. 126'900.- all'anno. Per loro, i datori di lavoro possono istituire un piano risparmio per quadri al di fuori della cassa pensioni, in una fondazione separata. Si parla qui di un piano 1e, che prende il nome dall'articolo 1e dell'Ordinanza sulla previdenza professionale(1).

La particolarità è che gli assicurati possono scegliere la strategia d'investimento che preferiscono. Esempio: investire il 30% in azioni, il 45% in obbligazioni e il 25% in fondi immobiliari. Secondo Markus Koch di Gemini (la fondazione collettiva 1e di Avadis), venivano chiesti finora soprattutto piani di risparmio con una quota elevata di azioni. Normalmente sarebbe investito in azioni almeno il 30% dei risparmi.

Il vantaggio è che a lungo termine le azioni rendono di più dei semplici risparmi. Comportano però dei rischi: da ottobre 2017, le casse pensioni che offrono piani risparmio 1e possono far ricadere sugli assicurati il rischio di perdite. Il Parlamento ha infatti modificato in tal senso l'articolo 19a della Legge sul libero passaggio(2).

Cosa significa? Supponiamo che, al momento del pensionamento, un dipendente sia assicurato con una quota elevata di azioni il cui valore è al minimo. La cassa pensioni dovrà versargli solo il valore effettivo dell'avere di previdenza. Nel peggiore dei casi, meno delle prestazioni d'uscita garantite dalla legge.

Per attenuare il rischio, la legge pretende che le casse debbano offrire «almeno una strategia con investimenti a basso rischio». Inoltre, la persona assicurata deve essere informata su rischi e costi. Per legge, deve confermare per iscritto di essere stato informato in tal senso.

Piani di investimento ancora poco diffusi
Oltre al rischio d'investimento, questi piani 1e comportano anche costi relativamente elevati: circa il doppio rispetto alla cassa pensioni aziendale.

Con una strategia composta per metà da azioni e per metà da obbligazioni, secondo Markus Koch di Gemini i costi possono raggiungere fr. 1'000.- all'anno. Per contro, sono relativamente bassi i costi di gestione patrimoniale. Da Gemini, per esempio, sono inferiori allo 0,3% del capitale di risparmio 1e.

Secondo il consulente di cassa pensioni Othmar Erni di Weibel, Hess & Partner, attualmente sono assicurati con un piano risparmio 1e solo poche migliaia di quadri dirigenti. Le fondazioni che offrono questi piani sono ancora poche.

Dopo la modifica di legge, però, varie casse stanno valutando di proporli. Come Pro Medico, la cassa pensioni dell'associazione dei medici. Per Othmar Erni, le «casse pensioni sono contente che con i piani risparmio 1e non devono più tener pronte prestazioni d'uscita garantite».

Simon Tellenbach del Vermögenszentrum Vz ipotizza che nei prossimi 5-10 anni la richiesta di piani risparmio 1e aumenterà, nonostante gli assicurati debbano assumersi il rischio di perdite. Motivi: gli assicurati hanno più potere decisionale e possono contare su una maggiore redditività.

Pascal Roth, Saldo
Michela Salvi, L'Inchiesta

(1)tiny.cc/ordinanza-previdenza
(2)tiny.cc/Lflp


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