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L'Inchiesta
Edizione: 6/2017 novembre

Nome: L'Inchiesta
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6/2017 novembre | pagina 29

Domani sarò di picchetto: mi spetta un indennizzo?
Il servizio in azienda rientra nell'orario di lavoro, quello nel tempo libero no. L'Inchiesta risponde a dieci domande sulla reperibilità

Cosa significa picchetto nel diritto del lavoro?

Nel servizio di picchetto i dipendenti devono essere disposti a intervenire al di fuori del loro normale tempo di lavoro.

Spesso si tratta della risoluzione di guasti, dell'aiuto in situazioni d'emergenza o di giri di controllo.


Che differenza c'è dal lavoro su chiamata?

Nel caso del lavoro su chiamata, non si tratta di interventi in situazioni eccezionali imprevedibili, bensì di un rapporto di lavoro che non ha tempi di lavoro fissi.

Questi sono concordati di volta in volta tra datore di lavoro e dipendente.


Si può essere obbligati al servizio di picchetto?

No. I dipendenti devono prestare servizio di picchetto soltanto se è stato concordato esplicitamente nel contratto di lavoro individuale o collettivo.


Il servizio di picchetto dev'essere indennizzato?

La questione dovrebbe essere regolata nel contratto di lavoro.

Per principio, se il servizio di picchetto è prestato nell'azienda, rientra nel tempo di lavoro.

Se il picchetto è svolto nel tempo libero, sono considerate tempo di lavoro le ore effettivamente prestate, incluse le trasferte.


La reperibilità non va pagata?

Sì, secondo il Tribunale federale va risarcita. È però ammissibile un salario inferiore rispetto alle normali ore di lavoro.

I datori di lavoro possono indennizzare il servizio di picchetto anche con un aumento del salario base o con più vacanze.


Un intervento domenicale può essere compensato?

Sì, i dipendenti hanno diritto a un tempo di riposo compensativo.

Se l'intervento dura fino a cinque ore, va compensato questo tempo di lavoro. Altrimenti si ha diritto a un giorno di riposo.


I dipendenti devono prestare servizio di picchetto anche durante le vacanze?

No. Le vacanze sono dedicate al riposo e non sono quindi compatibili con il servizio di picchetto.


Con che frequenza si può prestare servizio di picchetto?

Sull'arco di quattro settimane, i dipendenti possono essere di picchetto al massimo per sette giorni.

Terminato l'ultimo servizio, con o senza intervento, il dipendente non può più essere messo di picchetto per le due settimane successive, salvo in casi eccezionali.

Devono prestare servizio di picchetto anche le donne incinte e che allattano?

No. Loro non possono essere impiegate oltre il tempo di lavoro concordato.


Entro quando devono essere comunicati i piani di picchetto?

Il piano di lavoro va comunicato ai dipendenti il più presto possibile, di solito almeno due settimane prima del servizio previsto.

Nella pianificazione bisogna fare in modo che i dipendenti abbiano in seguito tempo libero a sufficienza in cui non sono di picchetto.

Michael Stalder, Saldo
Silvia Mossi, L'Inchiesta

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