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Edizione: 6/2017 dicembre

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6/2017 dicembre | pagina 11

Troppi pesticidi dall'Asia
Molte verdure orientali sono contaminate. Lo dimostra un test

Acquistare verdura e spezie asiatiche può essere pericoloso: su 20 prodotti analizzati, oltre la metà contiene pesticidi.

La rivista Saldo e la trasmissione Kassensturz hanno acquistato 20 campioni di verdura ed erbe aromatiche asiatici in alcuni grandi magazzini e negozi specializzati. I prodotti provenivano dalla Thailandia, dal Vietnam e dallo Sri Lanka. Il laboratorio cantonale di Zurigo li ha analizzati alla ricerca di pesticidi.

Risultato: soltanto otto prodotti non sono problematici, anche se non del tutto privi di pesticidi. Ma i residui riscontrati sono talmente piccoli da non presentare rischi per la salute se l'alimentazione è normale e variata.

Dodici prodotti hanno superato i valori massimi (vedi tabella). Di fronte a situazioni del genere, i laboratori cantonali devono valutare il singolo caso e stabilire quanto sia grande il pericolo per la salute e quali misure adottare.

Da un determinato valore limite, invece, una merce è considerata pericolosa per la salute. In Svizzera, una verdura non può più essere messa in vendita se va oltre questo limite.

Tra i prodotti testati, solo uno l'ha superato: il prezzemolo asiatico, acquistato dalla ditta A-Chau Trading a Berna-Liebfeld, era contaminato con quantità tali di chlorpyrifos e fentoato da mettere in serio pericolo la salute. Le due sostanze sono insetticidi. Negli esperimenti sugli animali hanno dimostrato un effetto dannoso sul sistema nervoso. Il chlorpyrifos può anche modificare i cervelli dei feti.

Secondo quanto dichiarato dal venditore, è stata bloccata l'importazione del prezzemolo e sono stati segnalati i problemi al fornitore.

«Anche noi svolgiamo analisi a campione», dice l'azienda. «A causa della quantità, non possiamo però controllare ogni prodotto».

Coop e Globus indagheranno sui superamenti dei valori massimi e contatteranno i fornitori. Asia Store fa sapere che i meloni amari saranno ritirati dal mercato fino a quando non sarà chiarita la causa del superamento dei valori.

Gli importatori Asia Company e Tang Engros spiegano come può avvenire la contaminazione: se un produttore non rispetta i periodi di blocco dei pesticidi, un terreno confinante può essere contaminato da vento e acqua. Il clorato sulla verdura proverrebbe dall'acqua con la quale è stata lavata.

In tutta Europa i valori massimi e quelli limite valgono per singoli pesticidi. Se la verdura è contaminata con minime quantità di diversi pesticidi, le autorità di controllo non la segnalano. Sarebbe dunque auspicabile l'introduzione di valori limite per contaminazioni multiple.


Test: ecco i cinque pesticidi più frequenti

Nel test a campione, il laboratorio cantonale di Zurigo ha trovato 18 diversi pesticidi in quantità superiori ai valori massimi. Cinque i più frequenti:

- Clorato
Finisce negli alimenti attraverso l'acqua clorata. La sostanza può inibire l'assunzione di iodio. Dosi elevate possono limitare la capacità del sangue di assorbire l'ossigeno, portando potenzialmente a un'insufficienza renale.

- Chlorfenapyr
Insetticida che uccide, per esempio, le cimici dei letti. È usato in alternativa ad altre sostanze contro le quali gli insetti hanno già sviluppato resistenze. Gli esperimenti sugli animali hanno rilevato che in dosi elevate potrebbe essere cancerogeno.

- Clorantraniliprolo
Agisce contro diversi insetti. È molto velenoso per gli organismi acquatici e di difficile smaltimento.

- Fipronil
È usato contro i parassiti dei campi e della pelle. Negli esperimenti sugli animali ha mostrato un effetto tossico sul sistema nervoso e il fegato. Se ne è parlato molto la scorsa estate a causa dello scandalo delle uova contaminate.

- Methamidophos
È usato come insetticida, per esempio su ampie superfici adibite alla coltivazione di riso in Cina. Nell'Unione europea e in Svizzera non è ammesso. Negli esperimenti sugli animali, a dosi elevate ha avuto effetti negativi sul sistema nervoso. Pericoloso per pesci, api e uccelli.


Peperoni made in Vietnam? Meglio di no

Secondo uno studio della Confederazione, le verdure asiatiche sono spesso contaminate. Ecco le peggiori.

Secondo l'analisi di 900 controlli doganali di verdure asiatiche, svolti tra il 2012 e il 2015 da Berna, era contaminato da pesticidi fino al 53% di tutti i prodotti, a dipendenza del paese di provenienza. Circa un terzo di questi superava uno o più valori massimi.

Le verdure ed erbe contaminate con particolare frequenza sono quelle provenienti da Vietnam, Cambogia, Laos, Malesia e India. Le più problematiche sono: peperoni, peperoncini, okra o melanzane, cavolo cinese, cavolo riccio, broccoli, cipolle, fagioli ed erbe come il coriandolo.

Andreas Schildknecht, Saldo
Michela Salvi, Scelgo io

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