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Edizione: 6/2017 dicembre

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6/2017 dicembre | pagina 28

Sono malato: quando va consegnato il certificato?
Le tempistiche e i diritti dei pazienti e delle aziende: Scelgo io risponde a dieci domande sulla visita medica

Un medico deve curare ogni paziente?

No. Per principio, può scegliere quali pazienti curare e quali no.

Questo però non vale di fronte a un'emergenza: il medico è obbligato a prestare le cure necessarie a chiunque.


Il medico deve fornire informazioni sul trattamento?

Sì. Il paziente va informato su ogni cura medica, perché deve poter approvare la cura medica prevista.

Da quando il datore di lavoro può chiedere un certificato medico?

Se non si può lavorare a causa di una malattia, bisogna avvisare il datore di lavoro il primo giorno. Lui potrà poi stabilire se e da quale data farsi consegnare un certificato medico. Questo vale se la questione non è regolata nel contratto di lavoro o nel regolamento del personale.

La legge non prescrive alcun termine. Di solito, il certificato medico va presentato dal terzo o dal quarto giorno di malattia. Senza di questo, le assicurazioni di indennità giornaliere in caso di malattia non pagano.


È possibile retrodatare il certificato medico?

No. Un medico che scrive una data sbagliata sul certificato può rendersi colpevole di falsità in atti.


L'azienda deve accettare il certificato medico in qualsiasi caso?

No. Se il datore di lavoro dubita dell'inabilità lavorativa, può mandare il dipendente dal medico di fiducia aziendale assumendosene i costi.

Anche questo medico è vincolato al segreto professionale. Potrà esprimersi solo sull'esistenza, sulla durata e sul grado dell'inabilità lavorativa. In linea di principio, la diagnosi sul tipo di malattia non riguarda il datore di lavoro.


Cosa comprende il segreto professionale dei medici?

Tutte le circostanze scoperte sul paziente dal medico e dai suoi collaboratori nell'ambito della loro attività.


Qual è lo scopo del segreto professionale?

Protegge il rapporto di fiducia tra medico e paziente.

In genere, il paziente è disposto a rivelare al proprio medico informazioni strettamente personali soltanto se può contare sulla sua discrezione.


Se si cambia medico, quello precedente può consegnare le informazioni al suo successore, senza il permesso dell'ex paziente?

No. Il segreto professionale vale anche nei confronti di altri medici.

Prima di trasmettere i dati a un successore, il medico deve ottenere l'autorizzazione del paziente.


Una quindicenne può farsi prescrivere la pillola senza il consenso dei genitori?

Sì. A 15 anni una ragazza è in grado di decidere da sola in merito alla contraccezione.

Il medico deve però informarla esaustivamente sui rischi della pillola.


I dipendenti possono andare dal medico durante l'orario di lavoro?

Per principio, i dipendenti devono pianificare gli appuntamenti privati al di fuori degli orari di lavoro.

Se non è possibile farlo perché il medico non riceve i pazienti in tali orari, possono lasciare il posto di lavoro per andare all'appuntamento.

Dovrebbero però fissare la visita possibilmente all'inizio o alla fine dell'orario di lavoro.

Alex Zehnder, Saldo
Michela Salvi, Scelgo io

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