HomeDomandeNewsletterAbbonamentiArretratiLibriCarrelloContatto Accedi

Cerca gli articoli con queste parole:
Criteri
Posizione
Riviste
Periodo
Nessun oggetto nel carrello
Scelgo io
Edizione: 6/2017 dicembre

Nome: Scelgo io
Nato il: 22 gennaio 2002
Abbonamento: fr. 48.00 all'anno
Uscita: entro il 30 dei mesi dispari


Abbonati a Scelgo io
Acquista gli arretrati
Acquista i libri
Scelgo io su iPad e iPhone

Torna indietro
6/2017 dicembre | pagina 1

Se lo snack fa cri cri
Gli insetti non sono tra i miei animali preferiti. A parte farfalle, coccinelle e pochi altri, in natura già li schivo, ma ora mi tocca farlo pure al supermercato! Dallo scorso maggio, infatti, la legge federale sulle derrate alimentari permette la vendita in Svizzera di cibi che contengono tre specie di insetti: la larva della farina, il grillo domestico e la locusta(1).

Finora soltanto Coop ha introdotto nell'assortimento i burger e le polpette con le larve della farina (in Ticino sono venduti nella filiale di Canobbio Resega). E gli altri grandi negozi? Probabilmente sarà Manor il prossimo a offrire insetti sotto forma di snack, visto che, come mi ha spiegato la portavoce, è già in contatto con alcuni fornitori. Aldi, Denner, Lidl e Migros, invece, non hanno in previsione di farlo. Si dicono però attenti agli sviluppi di questo mercato, poi si vedrà.

Da gennaio 2018 anche i paesi dell'Unione europea potranno produrre e commercializzare il cosiddetto "novel food" (cibo nuovo), di cui fanno pure parte, per esempio, scorpioni, scarabei e millepiedi(2). Ci potrà quindi capitare di vedere sui menù dei ristoranti europei i vermi morios aromatizzati all'aglio prodotti in Thailandia o la pasta artigianale di farina di grilli made in Gran Bretagna.

L'entomofagia, cioè il nutrirsi di insetti, fa parte della cultura asiatica, africana e sudamericana, non di quella europea. Potrebbe però rappresentare il futuro dell'alimentazione mondiale, come sostiene da anni la Fao, l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura3. Nel mondo, due miliardi di persone si nutrono anche di insetti. Si mangiano 1'900 specie: i più consumati sono i coleotteri (31%), i lepidotteri (18%), le api, le vespe e le formiche (14%).

Se inizieremo a mangiare insetti, faremo un favore all'ambiente e alla salute. Secondo la Fao, i suini producono da 10 a 100 volte più gas serra per chilogrammo di peso rispetto ai vermi della farina. Inoltre, gli insetti utilizzano meno acqua del bestiame. Forniscono proteine di alta qualità e nutrienti paragonabili a quelli di carne e pesce. Sono ricchi di acidi grassi, fibre e micronutrienti quali rame, ferro, magnesio, fosforo, selenio e zinco. E non trasmettono malattie, a patto che siano garantite buone condizioni sanitarie.

Antonella Sicurello

(1)tiny.cc/ordinanza-derrate
(2)tiny.cc/novel-food-catalogo
(3)tiny.cc/insetti-fao
iny.cc/ordinanza-derrate
tiny.cc/novel-food-catalogo
tiny.cc/insetti-fao

Impressum Design by VirtusWeb