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Edizione: 6/2017 dicembre

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6/2017 dicembre | pagina 18

Il trucco del biologico
I funghi crescono spontaneamente nei boschi. La gemma bio non può quindi garantire che non siano contaminati

I funghi di bosco essiccati con l'etichetta di certificazione bio costano molto di più degli altri. Ma in realtà tutti crescono spontaneamente senza controlli.

L'etichetta bio fa lievitare i prezzi dei funghi: per esempio, da Coop, 100 grammi di porcini secchi convenzionali costano fr. 12.30, quelli bio fr. 18.40, cioè il 50% in più.

In realtà, tutti i funghi venduti nei negozi sono cresciuti liberamente nei boschi. «In questo caso, il bio è un trucco commerciale», sostiene l'esperto micologo Hans-Peter Neukom.

«La vendita di funghi di bosco bio è puro marketing», conferma Florian Kasser, portavoce di Greenpeace.

Bio Suisse ha tracciato linee guida per i funghi spontanei: i territori di raccolta e i loro paraggi devono essere privi di emissioni nocive. Tre anni prima del raccolto, i proprietari dei boschi non possono usare sostanze adiuvanti vietate nell'agricoltura bio.

Etichetta più sensata per i prodotti coltivati
Per Neukom è una barzelletta: «Tre anni sono pochissimi. Il periodo di transizione dovrebbe essere più lungo».

I produttori, inoltre, dovrebbero documentare raccolta, lavorazione e conservazione dei funghi. Ma secondo Kasser, i grandi territori boschivi dell'Europa dell'Est sono difficili da controllare.

Inoltre, tutti i funghi sono esposti allo stesso modo ai veleni provenienti dalla pioggia, dall'aria o dal terreno. Per quanto concerne la radioattività, non vi sono direttive più severe per i funghi bio. Ancora oggi, vi si trovano le radiazioni emesse nel 1986 dal reattore di Chernobyl.

«Dal punto di vista della salute, non è di alcuna utilità acquistare funghi di bosco bio», conclude Kasser.

I test svolti dalle riviste K-Tipp e Saldo su alcuni funghi, bio e non, dimostrano che un terzo dei campioni essiccati di spugnole, trombette dei morti e porcini era ammuffito o pieno di vermi.

La qualità bio è più sensata per i funghi coltivati, come champignon, shiitake e cardoncelli, che crescono in grandi serre e non in natura.

Per Bio Suisse, il prezzo elevato dei funghi di bosco bio è dovuto anche alla procedura onerosa per la certificazione con la gemma. E i tre anni di divieto di adiuvanti vietati nell'agricoltura bio sarebbero sufficienti, dice la portavoce Ania Biasio. Perché in questo lasso di tempo, le sostanze usate si smaltiscono.

Secondo la portavoce di Coop Andrea Bergmann, i prodotti rispettano i requisiti più severi. Per Migros, i funghi spontanei sono controllati come gli altri prodotti bio.

Katharina Baumann, Gesundheitstipp
Silvia Mossi, Scelgo io

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