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Edizione: 6/2017 dicembre

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6/2017 dicembre | pagina 30

Quando vado alla toilette
«Lavoro come commessa in un centro commerciale e sono spesso l'unica dipendente presente in negozio. Non oso andare alla toilette perché si trova sull'altro lato dello stabile e il negozio rimarrebbe senza sorveglianza per vari minuti. Cosa devo fare?».

Parli con il suo datore di lavoro. Questi deve garantire che lei abbia la possibilità di recarsi in bagno in qualsiasi momento.

Se non risolverà il problema, lei potrà chiudere brevemente il negozio per recarsi alla toilette. Metta un cartello sulla porta con scritto «Torno subito».


Effetti collaterali: posso restituire il farmaco?

«Ho preso in farmacia un medicinale che mi ha prescritto il dottore. Ma dopo aver letto sul bugiardino che dà molti effetti collaterali, l'ho riportato al farmacista. Lui però si è rifiutato di riprenderlo. È obbligato a farlo?».

No. Gli effetti collaterali elencati nel bugiardino non le danno il diritto di restituire il farmaco.

È il suo medico ad aver commesso un errore, perché avrebbe dovuto informarla prima di prescriverle il farmaco. Lei avrebbe così potuto decidere se assumerlo o meno.

Consiglio: restituisca il farmaco al suo medico. Come risarcimento danni, gli chieda una garanzia di assunzione dei costi pari al prezzo da lei pagato.


Weekend saltato: devo pagare l'albergo?

«Ho prenotato una camera d'hotel per un weekend. Poi mi sono ammalata e non sono potuta partire. Devo pagare la camera?».

Il contratto è vincolante e, in genere, per questo tipo di prenotazione non c'è diritto di recesso.

Deve pagare l'albergo soltanto se nel fine settimana in questione la camera non è stata data ad altre persone e il suo annullamento avrebbe quindi creato un danno effettivo all'hotel.

L'ammontare del danno non corrisponde al prezzo della camera. Potrà dedurne i costi della colazione e del cambio biancheria.


La cassa paga il trasporto della salma?

«Di recente è morta mia mamma di 93 anni. Ho appena ricevuto la fattura per il trasporto della salma al crematorio. Posso trasmetterla alla cassa malati?».

No. Con il decesso dell'assicurata terminano gli obblighi di prestazione della cassa malati, che quindi non deve pagare le spese per il trasporto delle salme.

L'assicurazione di base deve partecipare soltanto ai costi di trasporto necessari dal punto di vista medico o a quelli di salvataggio.

La situazione giuridica cambia nel caso di un infortunio mortale, se la persona deceduta era assicurata tramite il datore di lavoro. In casi del genere, i costi per il trasporto della salma al luogo delle esequie devono essere pagati dall'assicurazione infortuni obbligatoria. Questa dovrà partecipare anche alle spese delle esequie con un importo massimo di fr. 2'842.-.


Infortunio: a chi spetta la franchigia?

«Ho subito un infortunio e i costi sono stati assunti dalla cassa malati. Pensavo che franchigia e
partecipazione sarebbero state pagate dalla mia assicurazione infortuni, che però dice che non lo farà. Ha ragione?».

Sì. Per legge(1), lei non può assicurare la franchigia e la partecipazione ai costi né da una cassa malati né da un'assicurazione privata.

(1)tiny.cc/legge-malattie (art. 64)
tiny.cc/legge-malattie

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