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Spendere Meglio
Edizione: 6/2017 dicembre

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6/2017 dicembre | pagina 18

Sguardi senza volume
Soltanto il mascara vincitore del test infoltisce molto le ciglia. Rilevate tracce di Pah

Anche i mascara meno cari danno intensità allo sguardo. Tre contengono troppi idrocarburi policiclici aromatici, pericolosi per la salute.

Il mascara è un cosmetico che dà volume alle ciglia, rendendo lo sguardo più espressivo e gli occhi più grandi. Le case produttrici promettono un look più elegante e glamour e risultati da sogno.

Ma la pubblicità mantiene le promesse? Per saperlo, la rivista K-Tipp ha sottoposto a un test dodici tra i mascara più venduti. Due laboratori specializzati hanno valutato l’aumento del volume delle ciglia e controllato la formazione di grumi. Inoltre, gli esperti hanno analizzato i prodotti alla ricerca di sostanze problematiche (vedi “I criteri del test”).

Risultato: soltanto il mascara di Maybelline ha ottenuto un giudizio globale molto buono. Altri cinque sono stati giudicati buoni e tra questi ci sono i due prodotti meno cari del test. I sei mascara rimanenti sono solo sufficienti.

Cien e Lavera senza tracce di Pah
I laboratori hanno riscontrato enormi differenze nel volume delle ciglia dopo l’applicazione del mascara: Maybelline lo aumenta di oltre dieci volte, Essence di otto, L’Oréal di sette, Bobby Brown di sei e Lavera di due.

Un buon mascara dev’essere facile da applicare e non lasciare grumi, così le ciglia hanno un aspetto naturale e non si attaccano tra loro. Nessuno dei mascara sottoposti al test ne ha lasciati in grosse quantità. I migliori in questo criterio sono stati Cien, Maybelline e Manhattan. Appena sufficienti, invece, i mascara Essence e Lavera.

I mascara sono disponibili in diversi colori, ma quello più in voga è il nero. Per ottenere un colore intenso, i produttori aggiungono pigmenti di colore nero che possono contenere idrocarburi policiclici aromatici (Pah). Numerosi composti di questo tipo possono essere pericolosi per la salute e dunque il loro uso nei prodotti cosmetici è vietato. Le uniche normative concernono le tracce, considerate tecnicamente inevitabili nella produzione. Siccome il mascara è applicato nella zona molto sensibile degli occhi e lo si utilizza anche tutti i giorni, dovrebbe essere privo di queste sostanze.

Tutti i prodotti esaminati rispettano le normative in vigore: i valori di Pah misurati sono effettivamente solo a livello di tracce. Due mascara, Cien e Lavera, ne erano completamente privi. Questo dimostra che è possibile produrre cosmetici con pigmenti colorati non pericolosi.

I mascara Bobby Brown, L’Oréal e Catrice, invece, contengono più di 5 microgrammi di Pah al chilo e hanno quindi subito una detrazione di 0,5 punti.

La maggior parte dei produttori non ha commentato i risultati del test. Lavera dichiara che il suo mascara è un prodotto cosmetico naturale certificato, e che l’effetto volume ottenuto con gli ingredienti consentiti non potrebbe essere paragonato a quello degli oli siliconici o delle sostanze sintetiche liquide degli altri mascara.

Secondo Cosnova, produttrice di Catrice, i valori Pah misurati sono ampiamente al di sotto dei 5 microgrammi al chilo consentiti e pertanto non sono da ritenere problematici.


I criteri del test

L’istituto tedesco Dr. Schrader Creachem di Holzminden ha analizzato l’aumento di volume e la formazione di grumi eseguendo test in vitro su campioni di ciglia naturali europee. Per ogni mascara sono stati usati cinque mazzetti da 30 ciglia, truccate poi in più passaggi. Prima e dopo l’applicazione, gli esperti hanno misurato il diametro delle ciglia con una tecnica a laser, calcolando l’aumento volumetrico. E hanno valutato, da 1 a 6, la formazione di grumi su ogni mazzetto di ciglia.

L’istituto Sgs Fresenius Austria di Wörgl ha analizzato i prodotti alla ricerca di 17 idrocarburi policiclici aromatici (Pah). Queste sostanze si formano, per esempio, quando legna o carbone non sono completamente bruciati. Per tracce superiori a 5 microgrammi al chilo è stata applicata una detrazione di 0,5 punti.


Consigli: occhio alla scadenza

- Prima dell’applicazione non mettete la crema per il viso sulle ciglia. Il mascara non aderisce bene sulle superfici grasse.

- Posizionate l’applicatore alla base delle ciglia e scorrete verso le punte con un movimento a zig-zag, fino a ottenere uno strato uniforme. Per un maggior volume, applicate di nuovo il mascara dopo aver lasciato asciugare il primo strato. In caso di sbavatura non è necessario pulire tutto l’occhio: con un bastoncino di ovatta, la macchia ancora bagnata si toglie facilmente.

- Non pulite l’applicatore sul bordo del flaconcino: può seccare e portare poi i grumi sulle ciglia.

- Non muovete troppo insistentemente lo scovolino nel contenitore: così facendo, favorite l’entrata di aria e il mascara si secca più velocemente. Per lo stesso motivo, chiudete accuratamente il flaconcino.

- Struccatevi prima di andare a dormire: il mascara rende le ciglia rigide e fragili e durante la notte potrebbe finire negli occhi, irritandoli.

- Non prestate il mascara: rischiate di trasmettere batteri che possono causare anche la congiuntivite.

- Occhio alla scadenza: il mascara è sensibile ai germi e la maggior parte dei produttori consiglia di usarlo entro sei mesi dall’apertura.

Julia Wyss, K-Tipp
Marcella Tagliabue, Spendere Meglio

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