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Edizione: 6/2017 dicembre

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6/2017 dicembre | pagina 28

Se non c’è posto mi risarcisci
A chi resta a terra spettano da 250 a 600 euro

In caso di overbooking, la compagnia aerea deve pagare un risarcimento ai passeggeri che sono costretti a restare a terra.

Lo scorso luglio, Anna Rossi (nome fittizio) e le sue figlie di 4 e 6 anni avevano in programma una vacanza a Barcellona. Il volo con la compagnia aerea Vueling sarebbe dovuto partire da Basilea-Mulhouse.

Ma qualcosa è andato storto. Una volta giunte al gate, il personale ha comunicato ad Anna che, a causa di un overbooking, non sarebbero potute partire. Perché proprio loro dovevano restare a terra? Mistero.

L’unica cosa che le hanno detto è che si sarebbe dovuta recare allo sportello di Swissport per trovare una soluzione. Ma quel giorno, tutti i voli da Basilea a Barcellona erano pieni. C’erano posti da Zurigo su un volo Swiss che sarebbe partito due ore e mezza dopo.

Il marito è quindi andato all’aeroporto a prendere moglie e figlie e le ha accompagnate a Zurigo. E così, dopo varie ore di ritardo, sono finalmente atterrate a Barcellona.

Al rientro dalla vacanza, i problemi sono continuati: Vueling non voleva riconoscere un risarcimento per il danno subito.

In caso di overbooking, infatti, i passeggeri che non possono proseguire il volo hanno diritto a un indennizzo (vedi riquadro). A dipendenza della distanza, l’importo varia tra 250 e 600 euro. Vueling, però, non ha pagato per settimane. Lo ha fatto solo dopo l’intervento della rivista K-Tipp.

La compagnia aerea ha parlato di un «malinteso» e ha quindi versato 250 euro a persona. Alle tre passeggere ha dovuto rimborsare anche il biglietto di andata.


Overbooking: i diritti dei passeggeri

Chi non può volare, nonostante abbia il biglietto e si sia presentato puntualmente al check-in e all’imbarco, ha diritto a un risarcimento e al rimborso del prezzo del volo. Il risarcimento ammonta a 250-600 euro a passeggero, a dipendenza della lunghezza del volo.

Se una compagnia si rifiuta di pagare, i passeggeri possono inoltrare un reclamo all’Ufficio federale dell’aviazione civile (Ufac)(1).

«Nel 90% dei casi i passeggeri incassano i soldi nel corso della nostra procedura», dice la portavoce dell’Ufac Nicole Räz.

(1)www.bazl.admin.ch

Markus Fehlmann, K-Tipp
Michela Salvi, Spendere Meglio
bazl.admin.ch

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