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L'Inchiesta
Edizione: 1/2018 gennaio

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1/2018 gennaio | pagina 18

Caffè caldo? Un miraggio
Molte tazze termiche non valgono il loro prezzo: perdono, si rompono in fretta e fanno raffreddare le bevande

Una tazza termica è un buon investimento: chi si prepara il caffè a casa per berlo in ufficio risparmia centinaia di franchi all'anno.

Per scoprire quali sono le migliori, la rivista Saldo ha fatto analizzare in laboratorio dodici modelli (vedi "I criteri del test"). All'interno, le tazze sono in acciaio o acrilico, e il loro prezzo va da fr. 6.95 a fr. 44.05.

Risultato: la metà delle tazze non vale il prezzo. Quelle in acrilico di Coop, Migros e Starbucks (Xoxo) sono insufficienti.

Temperatura a picco in alcuni modelli
In alcune tazze le bevande si raffreddano troppo in fretta: le meno isolanti sono quelle di Coop e Migros. La temperatura ottimale per le bibite calde si situa tra i 60 e i 70 gradi Celsius. Ma dopo solo due ore, in quasi una tazza su due era compresa tra 38 e 47 gradi. Come in quelle di Migros, Coop, Tchibo, Ikea e nel modello acrilico di Starbucks.

Le tre migliori tazze del test mantengono il calore molto più a lungo: dopo due ore la temperatura della bevanda era ancora di 63 gradi, dopo quattro ore di 51.
La maggior parte dei modelli si chiude ermeticamente. Sono stati bocciati in questo criterio quelli di McDonald's e Migros. Delle tre tazze di Cucina & Tavola, due erano ermetiche e una perdeva.

Si aprono, si riempiono e si chiudono senza problemi quasi tutte le tazze. E sono facili da pulire. Eccezioni: il modello Starbucks in acciaio e quello di Tchibo hanno alcuni punti difficili da raggiungere a livello del coperchio.

Un problema delle tazze termiche è che dopo l'uso possono sviluppare cattivi odori. Per verificare il loro assorbimento, gli esperti le hanno riempite con caffè caldo, le hanno lasciate ferme per sei ore e poi lavate. Al termine della prova, si percepiva l'odore di caffè in ogni tazza. Quelle di Betty Bossi e Starbucks in acciaio ne hanno assorbito più di tutte.

Tracce di cadmio da McDonald's e Coop
Dopo il test di caduta, la tazza Migros aveva la chiusura rotta. Anche il contenitore interno si è danneggiato e il liquido si è riversato nel contenitore esterno. Danni simili li ha subiti anche la tazza di acrilico Starbucks.

Nei modelli McDonald's e Coop il laboratorio ha rilevato la presenza di cadmio. Pur non contenendone quantità pericolose per la salute, è stata applicata una detrazione al punteggio.

«Il prodotto sottoposto al test presenta un ottimo rapporto qualità-prezzo», commenta Coop. Migros fa sapere che la tazza esaminata è ormai fuori produzione. McDonald's rimanda a «controlli di routine da parte del produttore», rilevando che «i risultati sono sempre stati buoni».

Ikea Svizzera trasmetterà i risultati del test al team addetto allo sviluppo dei prodotti in Svezia. I risultati saranno considerati nella produzione della prossima serie.

Secondo Tchibo, il caffè «perde molto sapore» se è conservato caldo per più di mezz'ora. Il proprio modello sarebbe concepito per mantenere ideale la temperatura del caffè nei primi 90 minuti.

Consiglio: fatevi riempire la tazza termica in un negozio take-away. È concesso spesso uno sconto: per esempio, nei ristoranti e Take-it di Coop, il caffè, il tè e l'espresso costano 20 centesimi in meno.


I criteri del test

Le dodici tazze termiche sono state analizzate dalla società Slg di Hartmannsdorf (Germania). Ecco i criteri considerati:

- Mantenimento del calore
Gli esperti hanno riempito le tazze non preriscaldate con acqua calda (80 gradi). La temperatura è stata misurata dopo due e quattro ore.

- Temperatura in superficie
Il laboratorio ha misurato la temperatura esterna massima raggiunta dalle tazze a metà altezza e al centro del coperchio. Ha inoltre annotato il tempo necessario alla superficie per raggiungere 35 gradi e la temperatura massima.

- Maneggevolezza
Gli esperti hanno giudicato la facilità con cui le tazze si riempiono, si vuotano e si puliscono, e con cui si riesce a bere. Inoltre, hanno valutato l'odore da nuove, dopo il primo lavaggio e dopo sei ore con all'interno il caffè.

- Chiusura ermetica
È stata verificato la tenuta ermetica delle tazze nuove e dopo un test di sollecitazione.

- Sostanze problematiche
Sono stati ricercati idrocarburi policiclici aromatici, plastificanti e cadmio.

- Robustezza
Le tazze piene sono state lasciate cadere per tre volte da 80 centimetri di altezza su un pavimento duro. Gli esperti hanno poi rilevato i danni e verificato se perdevano acqua. Nel test di sollecitazione hanno aperto e chiuso 150 volte ogni tazza e 300 volte il tappo per bere.

Sabine Rindlisbacher, Saldo
Silvia Mossi, L'Inchiesta

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