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L'Inchiesta
Edizione: 1/2018 gennaio

Nome: L'Inchiesta
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1/2018 gennaio | pagina 2

Armi giocattolo senza avvisi
Le armi giocattolo di Hasbro possono ferire. Ma sui siti web di Migros e Galaxus mancano gli avvisi di pericolosità.

Attenzione alle armi giocattolo Accustrike, Raptorstrike o N-Strike Elite Xd Modulus Blaster di Nerf, che spara frecce o freccette su bersagli. Sulla sua pagina internet, il produttore Hasbro scrive di non mirare gli occhi o il volto per evitare ferimenti. E invita a usare unicamente frecce e freccette sviluppate apposta per questi giocattoli.

L'avviso è motivato: secondo Hasbro, alcune armi possono centrare bersagli distanti fino a 30 metri. I giocattoli possono essere acquistati anche su migros.ch e da galaxus.ch, dove però gli avvisi di pericolosità mancano. Migros e Galaxus hanno promesso di porre rimedio.



Anche i droni si assicurano

L'assicurazione Rc è obbligatoria per i droni che pesano più di 500 grammi. Alcune polizze prevedono già la copertura, altre no.

I droni sono più che semplici giocattoli: in caso di collisioni o di caduta possono causare danni.

Per questo motivo, il loro volo soggiace ad alcune regole: chi lo pilota deve sempre mantenere il contatto visivo con il drone, che può avvicinarsi a gruppi composti da più di due dozzine di persone fino a un massimo di 100 metri.

Per i droni con un peso superiore a 500 grammi è obbligatoria un'assicurazione Rc. Un'inchiesta svolta dalla rivista Saldo tra dieci grandi compagnie assicurative ha rilevato che la copertura dei danni causati da droni è compresa in alcune assicurazioni Rc, in altre no. Da Basilese, Css, Helvetia, Mobiliare, Smile-Direct e Zürich i droni con un peso fino a 30 chili sono compresi. Da Axa, Allianz, Generali e Vodese quelli che superano i 500 grammi di peso devono essere assicurati a parte. Costo: tra 25 e 60 franchi annui.



Mammut verde solo a parole

L'azienda svizzera Mammut si dice particolarmente attenta alla natura. Ma poi usa sostanze chimiche pericolose per l'uomo e l'ambiente.

L'azienda argoviese di prodotti outdoor Mammut si dice molto attenta al paesaggio alpino, tanto da vivere con e per la natura.

Ma l'immagine che dà di sé è un abbaglio: i suoi capi d'abbigliamento per tutte le condizioni atmosferiche contengono perfluorocarburi (Pfc), sostanze chimiche che rendono vestiti, zaini e tende idro-, sporco- e grasso-repellenti.

Durante il lavaggio il Pfc può finire nelle acque: due anni fa Greenpeace lo ha trovato in un campione di terreno del Parco nazionale svizzero. E secondo uno studio canadese, il Pfc potrebbe essere cancerogeno.

Il portavoce di Mammut Markus Gamper promette che si rinuncerà al Pfc nei vestiti entro il 2022. Non è ancora certo se entro questa data saranno coinvolti anche zaini e scarpe.

R'adys è un'altra azienda svizzera con sede a Büron (Lucerna) che produce capi outdoor. Dichiara di rinunciare al Pfc in generale. Rotauf di Coira (Grigioni) dice di non usarlo più dal 2013.

I Pfc non devono essere dichiarati né in Svizzera né nell'Unione europea. La consigliera nazionale Adèle Goumaz ha chiesto al Consiglio federale se è disponibile a valutare la possibilità di una dichiarazione. Risposta: no. Perché un tale obbligo in Svizzera potrebbe ostacolare il commercio.



Poco protetti col libretto Ffs

Il libretto protezione dei trasporti pubblici delle Ffs promette di intervenire in caso di ritardi. Ma spesso la copertura non c'è.

Con la compagnia assicurativa Allianz, le Ffs vendono il libretto protezione dei trasporti pubblici a fr. 27.- annui. Secondo quanto da loro sostenuto, i viaggiatori possono godersi «la piacevole sensazione che niente possa turbare la vostra tranquillità».

L'assicurazione fornisce prestazioni in caso di furto o danneggiamento di oggetti personali e di ritardo del treno superiore a 30 minuti. Rimborserebbe i costi supplementari e imprevisti fino a fr. 1'000.-.

Ma le clausole in caratteri minuscoli limitano la copertura assicurativa: in caso di ritardo, per esempio, è assicurato soltanto chi è già seduto nel treno. Se l'informazione del ritardo arriva prima della partenza, non spetta nulla. Lo stesso vale in caso di responsabilità di terzi.

Conclusione: la polizza non conviene. Il furto di telefonini e computer non è coperto, e in genere i bagagli sono già assicurati con la mobilia domestica.

Se i passeggeri perdono l'ultima coincidenza per la loro destinazione a causa di ritardi, le Ffs devono comunque pagare le spese di taxi o pernottamento.

Eppure per il portavoce Ffs Oli Dischoe, il libretto è «una copertura generale a tutto tondo».


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