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L'Inchiesta
Edizione: 1/2018 gennaio

Nome: L'Inchiesta
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1/2018 gennaio | pagina 3

Albergatrice cade in trappola
Delusa da Trivago, una lettrice di Agno rinuncia all'abbonamento del sito di confronto prezzi. Ma solo dopo l'intervento de L'Inchiesta le rimborsano i soldi

Daniela Junuzi gestisce ad Agno il bed & breakfast Garni Molinazzo. Nel novembre 2015 sottoscrive l'abbonamento "Hotel Manager Pro" con Trivago, portale che confronta le tariffe alberghiere. Paga fr. 87.55 annui per il link diretto alla homepage del suo b&b.

Dopo un anno, Trivago le addebita sulla sua carta di credito l'importo di fr. 95.50 per il rinnovo dell'abbonamento e poi le invia la fattura. «Ho risposto che non lo volevo più perché non ero contenta del servizio», racconta Daniela. «Nessuno mi ha contattato e così ho scritto all'emittente della mia carta di credito che mi ha restituito l'importo».

Ma non finisce qui. Nel novembre 2017 Daniela riceve un'altra fattura, questa volta di fr. 119.40, e la somma le viene addebitata di nuovo sulla carta di credito. Scrive a Trivago ma nessuno si fa vivo.

«Non capisco questi continui addebiti», continua la lettrice de L'Inchiesta. «Non mi risulta che ci fosse nel contratto la clausola di rinnovo automatico. E in due anni l'abbonamento è aumentato di quasi 32 franchi!».

A questo punto L'Inchiesta contatta Trivago. «C'è stata un'incomprensione», spiega la portavoce Isabella Scaccia. «Al momento della sottoscrizione del contratto viene comunicata l'esistenza del rinnovo automatico. Se l'albergatore non cancella l'abbonamento entro la fine del dodicesimo mese, il contratto prosegue. L'aumento del costo negli ultimi due anni dipende dal fatto che abbiamo rivisto i nostri prezzi».

«I risultati delle ricerche sono inaffidabili»
L'albergatrice non contesta soltanto il costo dell'abbonamento, ma anche il servizio di ricerca del sito: «Se si sceglie una città, non appaiono tutti gli hotel della zona», afferma. «A volte risultano strutture che si trovano addirittura in un altro distretto. Inserendo Lugano con un raggio di 20 km, per esempio, il mio b&b non appare mai. Ma ciò che è peggio è che questo può succedere anche mettendo il mio paese!».

«Anche se si trova ad Agno, il Garni non compare come primo perché l'algoritmo del motore di ricerca ordina di default le strutture in base alla popolarità, cioè al numero di clic ricevuti, all'aggiornamento e all'ottimizzazione del profilo», spiega Scaccia. «Se appare in alto con ricerche mirate su alberghi di 1, 2 e 3 stelle è perché l'utente sta già raffinando una ricerca in cui ricade il b&b».

Dopo l'intervento de L'Inchiesta, Trivago ha chiamato Daniela, spiegandole i termini del contratto(1). Non solo: «Ha mandato un tecnico per spiegarmi come potenziare la visibilità: devo inserire foto migliori e descrizioni in più lingue», dice Daniela.

Per quanto riguarda l'abbonamento, «provvederemo alla cancellazione dell'iscrizione e al rimborso dell'ultimo importo addebitato», promette Scaccia.

Antonella Sicurello

(1)tiny.cc/hotel-manager
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