HomeDomandeNewsletterAbbonamentiArretratiLibriCarrelloContatto Accedi

Cerca gli articoli con queste parole:
Criteri
Posizione
Riviste
Periodo
Nessun oggetto nel carrello
L'Inchiesta
Edizione: 1/2018 gennaio

Nome: L'Inchiesta
Nato il: 17 novembre 1999
Abbonamento: fr. 48.00 all'anno
Uscita: entro il 10 dei mesi dispari


Abbonati a L'Inchiesta
Acquista gli arretrati
Acquista i libri
L'inchiesta su iPad e iPhone

Torna indietro
1/2018 gennaio | pagina 30

Garage sul confine: devo demolirlo?
«Con il mio vicino di casa avevo stipulato per iscritto un contratto per costruire il mio garage a confine con il suo terreno. Questo diritto di costruzione non è stato iscritto a registro fondiario. Ora lui ha venduto la sua proprietà e il nuovo vicino pretende che io demolisca il garage. Lo può fare?»

Sì. Un diritto di costruzione a confine stipulato per iscritto è valido solo tra le parti contraenti. Pertanto il nuovo proprietario non è vincolato a questo accordo e può chiederle di togliere il garage.

Consiglio: cerchi di parlare con lui e, se possibile, stipuli un nuovo contratto. Vi stabilisca l'iscrizione a registro fondiario, così il diritto a costruire a confine dovrà essere accettato anche da eventuali futuri nuovi proprietari del fondo.


Concorrenza: possono vietarmi di lavorare?

«Mi sono licenziato e ora lavoro per un'azienda concorrente. Il contratto di lavoro di prima conteneva un divieto di concorrenza, che sarebbe rimasto valido anche se avessi pagato una pena convenzionale. Il mio vecchio capo può impedirmi di lavorare nella nuova azienda?»

No. Innanzitutto, la condizione per imporle un divieto di lavorare nella nuova azienda è che il contratto preveda esplicitamente un tale provvedimento, ma non è il suo caso. E non è sufficiente la formulazione secondo la quale il pagamento di una pena convenzionale non libera dal divieto di concorrenza.

In secondo luogo, i tribunali verificano i divieti di concorrenza molto restrittivi nei confronti dei dipendenti. Li accolgono solo in casi estremi, cioè quando l'ex datore di lavoro rischia davvero un grave danno e il dipendente si è reso colpevole di un comportamento gravemente lesivo dei suoi obblighi, per esempio accaparrandosi i clienti in modo aggressivo e mirato.


Si può cambiare il contratto successorio?

«Anni fa i miei genitori hanno stipulato un contratto successorio. Dato che da qualche tempo mi sto occupando di loro molto intensamente perché sono anziani, vorrebbero cambiarlo a mio favore. È possibile farlo in via testamentaria?»

No. Un contratto successorio rimane valido fino a quando non è modificato con uno nuovo alla presenza di un notaio.

Ma le spese notarili possono essere evitate. I suoi genitori possono prima annullare il contratto successorio tramite un accordo comune scritto e firmato da entrambi. Poi, ognuno in modo indipendente, possono stilare un testamento nel quale regolano la successione secondo le loro nuove volontà.

Un testamento è valido se è manoscritto da cima a fondo, datato e firmato.

Impressum Design by VirtusWeb